Taranto, aggrediti due poliziotti penitenziari

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Nonostante gli appelli dei sindacati negli scorsi giorni, che denunciavano una situazione di estrema precarietà in cui sono costretti a lavorare gli agenti di polizia penitenziaria nell’istituto di Taranto, tutto tace e nessuna risposta arriva dalla politica, sia locale che, men che meno, da quella nazionale.

Intanto, dopo le aggressioni della settimana scorsa, anche ieri mattina si è verificato l’ennesimo caso di aggressione. Due poliziotti penitenziari sono stati aggrediti da un detenuto all’interno del carcere di Taranto.

A renderlo noto è Erasmo Stasolla, segretario generale aggiunto della Fns Cisl ionica. Ad agire, secondo il sindacalista, è stato ”un trentenne tossicodipendente con evidenti segni di squilibrio psichico”. Gli agenti hanno riportato lesioni giudicate guaribili in 10 e di 15 giorni.

Intanto sulla situazione delle carceri italiane scrive il coordinatore del Cosp Mimmo Mastrulli: “Mentre il premier Renzi prende tempo cercando di trovare “danari” per le forze armate e corpi di polizia dello Stato; mentre i sindacati di polizia e Cocer si riuniscono in assemblee nelle segreterie sindacali e sui posti di lavoro, nelle carceri italiane i servitori dello Stato mal pagati e mal serviti dalle proprie amministrazioni continuano a ricorrere alle cure del pronto soccorso e dei medici, per subite aggressioni anche violente”.

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Redazione
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