Time zones 2014, sulla via delle musiche possibili

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Time zones, celeberrima rassegna musicale pugliese, torna per il ventinovesimo anno a convergere nella provincia di Bari, attraverso un percorso in sei serate in cui si intrecciano alcuni fra gli stili musicali più innovativi e i nomi più interessanti dell’immaginario sonoro internazionale.

La prima performance dell’edizione 2014 è stata affidata alla coppia Brad Mehldau-Chris Thile, che inaugureranno la manifestazione con il concerto del 29 ottobre al Multisala Showville:  un live in cui jazz, classica contemporanea e attitudine free si incontreranno, divenendo una musica di grande impatto e di straordinaria fascinazione. Il 7 novembre, al Teatro Forma, il tocco vintage e la potenza soul di Taylor McFerrin si uniranno alla contaminazione elettronica per uno show che è stato definito “imperdibile” da alcune delle riviste più note del panorama nazionale. Un processo compositivo parallelo a quello realizzato dalla splendida Juana Molina, la cantautrice argentina capace di unire folk, songwriting ed elementi digitali in dischi di incredibile bellezza.

Sabato 8 novembre sarà il turno dell’elettronica più dirompente, con una serata che avrà luogo all’Eremo Club di Molfetta e che sarà aperta dai progetti di Ergo e Pearson Sound. Headliner sarà invece Ben Frost, fra i veri protagonisti del 2014 grazie al suo concentrato di noise, digital, beat e rarefazioni.

Domenica 9 novembre si tornerà a Bari, al Teatro Forma, con un particolare tris di artisti: si parte con Witxes, un’entità sonora di base a Lyon e sempre in bilico tra improvvisazione e appassionata ricerca sonora. A seguire troveremo il Dale Cooper Quartet, i cui suoni fondono basi jazz, trip-hop, chitarre distorte e psichedelia. Il progetto sonoro principale della serata sarà invece Gamak, che vede all’opera un pool di musicisti di altissimo livello capitanato dall’alto sax di Rudresh Mahanthappa, l’artista statunitense premiato dalla Donwbeat International Critics Poll come il musicista e compositore più innovativo del suo genere.

Il 14 novembre, sempre al Teatro Forma, Time Zones torna ad avvicinare le musiche del pianeta con le più originali produzioni pugliesi, presentando un progetto di particolare valore immaginifico: con Music For Japanimages, il contrabbassista Mike Zonno si unisce a Nico Marziliano, Gianfranco Balena e Beppe Brizzi in una dichiarazione d’amore per il cinema giapponese, in particolare per quei due straordinari creatori di immagini che sono Hayao Miyazaki e Takeshi Kitano. Nella stessa sera dalle ceneri dei mitici Stereolab arriva il progetto Cavern Of Anti-Matter, creatore di una collezione di calligrafie sonore spesso accomunate al battito dei Kraftwerk e al kraut-rock dei Neu.

La serata conclusiva di sabato 15 novembre vedrà il secondo progetto “made in Puglia” con Michele Fazio, Marco Loddo e Emanuele Smimmo. Un live che rappresenta una sorta di ritorno a casa per Fazio e che viene seguito dalla performance di un altro formidabile trio, quello formato da Marc Ribot, Chad Taylor e Henry Grimes. Un concerto che si preannuncia memorabile e che mette insieme tre vere leggende del jazz mondiale.

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