Torre Guaceto non può attendere! Bisogna intervenire subito

0

Può Torre Guaceto, la sua particolarità ambientale, il suo ecosistema marino protetto e messo in pericolo dagli scarichi in mare del deputarore di Carovigno (dicono soltanto temporaneamente) aspettare le lungaggini della politica e della burocrazia?

Un fiume di liquami riversati in piena area protetta dove è persino vietata la balneazione per non alterare i luoghi. Un vero e proprio disastro ambientale ed economico di immani proporzioni che solo una politica impazzita ed una spietata burocrazia poteva consentire.

Nella sua ultima seduta del Consiglio, in settimana, è stato approvato all’unanimità l’ordine del giorno sul funzionamento del depuratore di Carovigno di cui è primo firmatario il consigliere regionale Francesco De Biasi. Con il documento il Consiglio regionale impegna la Giunta a mettere in atto gli interventi tecnici necessari a garantire l’integrità ambientale dell’oasi naturale di  Torre Guaceto “considerato che l’attivazione del depuratore ha causato inquinamento e turbative ambientali nella suddetta località”.

Più o meno un impegno di massima che non si traduce, di certo, in azioni concrete e risolutive del problema.

“Garantire l’integrità ambientale di Torre Guaceto, salvaguardare la biodiversità di una riserva marina straordinaria come quella nel litorale nord brindisino, azzerare le turbative ambientali ed ogni causa di inquinamento”: il presidente del Consiglio regionale Onofrio Introna riassume i contenuti dell’ordine del giorno approvato. “L’ambiente, il paesaggio e la bellezza sono sempre una priorità: abbiamo chiesto al governo regionale di attivare con urgenza le verifiche tecniche che consentiranno di adottare le misure necessarie”.

Si, ma quando?

Intanto sulla questione è tornato anche il Movimento 5 Stelle.

“Questo quanto sta succedendo da ormai 20 giorni – dice M5S in una nota –  a Torre Guaceto con l’autorizzazione rilasciata dalla regione allo sversamento nell’area protetta dei reflui provenienti dal depuratore consortile di Carovigno”.

Immediato l’intervento del movimento 5 stelle con una interrogazione a firma De Lorenzis che dichiara: “Abbiamo creato una task-force con parlamentari, eurodeputati e attivisti locali per affrontare questa emergenza. A breve presenteremo altre interrogazioni, sia al governo nazionale che al parlamento europeo. Molte le violazioni di norme e le anomalie procedurali e autorizzative su cui politici e funzionari dovranno rispondere e  che segnaleremo alla magistratura, ma adesso la priorità è interrompere subito lo sversamento. Abbiamo individuato un importante precedente dove, in situazione analoga, il sindaco ha risolto con una ordinanza.  Chiederemo quindi al sindaco di Brindisi, Consales, di intervenire.”

Intanto oggi i parlamentari Buccarella e Lezzi effettueranno un sopralluogo nella riserva per poi partecipare alla catena umana di protesta organizzata a Brindisi in Piazza Vittoria dalle ore 18.

Condividi
Roberto Mastrangelo
Coordinatore Redazionale del progetto PugliaIn.net. Socio fondatore dell'Associazione Scritture Digitali, in passato giornalista per il Movimento, Roma, il Patto, il Resto, l'Indipendente, Puglia d'Oggi, Cerca la domanda scomoda da fare nel momento peggiore.

Nessun commento

Commenta l'articolo