Torre Guaceto, presa di coscienza trasversale in Consiglio Regionale

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Qualcosa si muove per Torre Guaceto, area protetta del Salento in cui non è stata effettuata la Valutazione di Incidenza Ambientale nonostante la presenza dello scarico temporaneo Canale Reale.  Qualche settimana fa, dopo la recente entrata in funzione di un depuratore che serve tre comuni della zona e dopo che il consorzio di gestione dell’oasi ha documentato che nel canale venivano riversati liquami, l’Arpa ha effettuato, alla foce del canale, analisi che hanno confermato la presenza di coliformi fecali e azoto superiori ai parametri, indicatori di una contaminazione fognaria.

Ieri, 14 ottobre, in Consiglio Regionale è stato approvato l’ordine del giorno in cui la Giunta Regionale è stata invitata ad intervenire tempestivamente sulla questione. Il consigliere regionale di Forza Italia, Antonio Scianaro ha sottolineato la necessità ed urgenza di realizzare l’impianto di affinamento delle acque reflue.

“Mi auguro vivamente, nonostante il silenzio della Giunta a riguardo – ha proseguito Scianaro – che non si intraprendano strade dannose e dispendiose come il prolungamento dei canali. Pretendiamo rispetto e attenzione per una delle oasi più belle della Puglia ed oggi abbiamo raccolto anche le giuste proteste dei cittadini brindisini sotto il Consiglio Regionale, con cui ho avuto il piacere di interloquire. Brindisi non è la pattumiera della Puglia e siamo stanchi di una Giunta che, evidentemente, ha un’opinione simile della nostra Provincia, perseverando su una linea scellerata in tema di rifiuti e restando inconcludente davanti a vicende come queste. Emblematico è anche il problema dell’impianto di compostaggio di Carovigno, situato proprio tra ulivi millenari e zone protette. Ogni minuto che passa è una mortificazione per il nostro territorio – conclude – che di queste realtà preziose del paesaggio ne ha fatto una ricchezza anche turistica ed economica”.

Ricordiamo che Brindisi si sta occupando anche dello smaltimento di rifiuti provenienti dalle province di Bari e Barletta – Andria – Trani con conseguenti problemi riguardanti la sicurezza ambientale.

Ugualmente, da Sel, giungono commenti sulla preoccupante vicenda di Torre Guaceto e non solo. Il Presidente del gruppo, Michele Losappio, ha affermato: “Sono stati assunti oggi dal Consiglio regionale alcuni provvedimenti che confermano la sensibilità della Regione e di tutte le forze politiche verso le questioni ambientali. L’ordine del giorno con il quale si impegna la Giunta a rivolgersi alla Corte costituzionale per difendere il mare Adriatico dalle prospezioni e dalle trivellazioni, quello che vincola lo stesso governo regionale ad assumere tutti i provvedimenti tecnici che garantiscano il funzionamento del depuratore di Carovigno senza nuocere all’oasi di Torre Guaceto, e la decisione di convocare i parlamentari per concordare con la rete dei movimenti le iniziative più opportune per la tutela dell’Adriatico, costituiscono importanti punti di riferimento che siamo certi si svilupperanno ulteriormente con le prossime iniziative su Tempa rossa”.

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