Trani, fermato ed arrestato per gli spari nella pescheria del 30 dicembre

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Tentato omicidio e detenzione abusiva di arma da fuoco. Con queste pesanti accuse è stato convalidato il fermo di un 39enne tranese (Z.L.) accusato di aver ferito il dipendente di una pescheria affollata di clienti lo scorso 30 dicembre.

Così ha disposto l’ufficio del Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Trani vagliando le richieste formulate dalla Procura della Repubblica, le risultanze delle investigazioni dei Carabinieri e le dichiarazioni rese in sede di interrogatorio di convalida dal fermato.

Le indagini hanno permesso di chiarire i contorni generali della vicenda, scaturita per motivi lavorativi sfociata in una violenta disputa tra la vittima ed il reo.

L’arrestato, infatti, sarebbe stato aggredito e malmenato con protervia e violenza da un sorvegliato speciale operaio in una pescheria nei pressi del bar dove si è svolta la lite. La soccombenza alle percosse e l’affronto in un luogo pubblico avrebbe fatto scattare il raptus in capo all’uomo, il quale dapprima giungeva presso la propria abitazione per armarsi e successivamente guadagnava l’accesso all’esercizio commerciale ove lavora il proprio aggressore sfondando a calci la vetrata di un ingresso secondario.

L’uomo ha quindi esploso tre colpi di pistola all’indirizzo del malcapitato ferendolo ad un braccio, mentre i due proiettili andavano a conficcarsi tra i mitili stoccati per la vendita e impattavano sulle pareti del locale.

Inquietante, come accertato grazie alle copiose risultanze investigative raccolte dagli uomini dell’Arma, la fredda determinazione dell’aspirante killer: in pugno un’arma già carica e pronta a sparare, incurante della presenza di numerosi lavoratori e clienti che in quel momento hanno cercato ripari di fortuna dietro le casse di pesce pronto per la vendita, non è riuscito nell’evidente intento di commettere un omicidio soltanto per l’intervento di uno dei presenti che impediva una corretta azione di fuoco.

Datosi alla fuga, il malfattore ha infine fatto perdere le proprie tracce per gran parte della giornata, presentandosi con il dichiarato intento di collaborare con gli inquirenti solo in tarda serata.

Il fermato, nei confronti del quale è stata disposta la misura cautelare della custodia in carcere, resterà recluso in attesa di giudizio per tentato omicidio, detenzione e porto in luogo pubblico di arma comune da sparo.

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Redazione
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