Trani, il rito della sabbia tra romanticismo e simbolismo

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Cos’è il matrimonio essenzialmente se non un’unione tra due anime? Il rito della sabbia è andato in scena presso la magnifica location de Le Lampare al Fortino di Trani, con la sapiente regia della wedding planner Elisabetta D’Ambrogio. Un rito simbolico, aggiuntivo alla cerimonia religiosa o civile o utile per festeggiare un anniversario di nozze, che indica proprio questa fusione di anime in una nuova e originale entità. Di origine hawaiana, si è scelto questo ristorante affacciato sul mare Adriatico per rendere ancora più suggestivo questo rito. In questo caso particolare, si sono festeggiate le nozze di stagno (10 anni di matrimonio) dove oltre alla coppia di sposi erano presenti i due figli a testimonianza del loro amore.

Tutto si tinge di giallo per le nozze di stagno, dai fiori ai confetti fino agli addobbi curati nei minimi dettagli che richiamano momenti della vita degli sposi e della loro famiglia. Si attende il tramonto, momento più romantico della giornata, musica dal vivo e gli sposi inseriscono a turno con i loro figli, tramite quattro vasi della sabbia di diverso colore all’interno di un quinto vaso più grande. In questa magnifica atmosfera sulla terrazza del ristorante, la sabbia così si amalgama, creando suggestive onde di colore. Poi, il vaso più grande verrà chiuso e potrà essere tenuto come un bellissimo ricordo di questo giorno speciale.

Una vera e propria festa che si è conclusa con la cena a base di pesce proposta dallo chef  de Le Lampare al Fortino Raffaele Casale e i fuochi pirotecnici.

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