Tricase, oggi ultimo giorno della personale di De Giovanni

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Si chiude oggi, a palazzo Gallone, la mostra personale dell’artista salentino Luigi De Giovanni.”e il naufragar m’è dolce in questo mare” Leopardi nell’ultimo verso de l’ Infinito utilizzando una grandiosa metafora rende l’idea di un annichilimento naufragio un piacevole smarrimento, annullando con un dolce ossimoro la sua coscienza nella vastità dell’infinito. E’ proprio questo il senso che utilizza l’artista Luigi De Giovanni, nostro conterraneo nato a Specchia, cittadella del basso salento, che presenta in questi giorni e chiude oggi il primo nucleo di opere della mostra itinerante che prende spunto proprio dall’ultimo verso del famoso poeta.

A Tricase, in provincia di Lecce, vi aspetta nelle Scuderie di Palazzo Gallone fino alle 21 di questa sera, per una mostra che rientra perfettamente in tema di sostenibilità ed ecologia che sono al centro dell’attività culturale del Comune di Tricase. Luigi De Giovanni dipinge, infatti, prestando attenzione alla salvaguardia dell’ambiente e alla valorizzazione dell’immenso patrimonio naturalistico salentino, come ci spiega l’assessore alla Cultura Sergio Fracasso.

E non a caso il 30 dicembre, dalle 18 alle 24, Tricase vivrà una “EcoNotte” incentrata sulla sostenibilità dell’arte mettendo in evidenza artisti e musicisti del luogo, perché anche l’Arte può essere a km zero”. E nell’ambito dell’EcoNotte, che coincide con il finissage dell’evento espositivo,  un doppio incontro con l’artista e l’autrice di “Mena”: la bellezza delle marine di Luigi De Giovanni con le parole di Lucia Accoto che nel libro, edito da Il Raggio Verde, racconta e fa vibrare le atmosfere del Sud, cogliendone insolite prospettive e lasciando fluire, attraverso il recupero dei ricordi, profumi e visioni. Un’alchimia tra segno e scrittura in un continuum di emozioni capace di coinvolgere tutti i sensi.

Un omaggio al mare, e alla natura, nel solco di un percorso personale che l’artista compie tra le città di Mesagne, Brindisi e Tricase, continuando la ricerca nel segno della ri-scoperta di pittoreschi paesaggi.

E continua a dipingere la luce e i luoghi, rigorosamente en plein air, costruendo un itinerario pittorico che attraversa i comuni di Alessano, Andrano, Castrignano del Capo, Castro, Corsano, Diso, Gagliano del Capo, Ortelle, Otranto, Santa Cesarea Terme, Tiggiano e Tricase, tracciando, costa dopo costa, un percorso che è materia e colore, segno e memoria. Perché l’arte sia uno strumento di valorizzazione e di promozione dei luoghi e di un ritorno ai luoghi per un approccio più autentico con la Natura.

La mostra, allestita dall’architetto Stefania Branca,racconta un percorso ricco di fascino e di storia partendo dalla punta del tacco, Santa Maria di Leuca, fino a risalire la bellissima costa adriatica e giungere ad Otranto che con il suo faro, la Punta Palascia, è l’estremo più orientale d’Italia.

Nato a Specchia dove ha un proprio Atelier, Luigi De Giovanni vive ed opera tra il Salento e Cagliari. Diplomatosi all’Istituto d’Arte di Poggiardo e diplomatosi all’Accademia di Belle Arti di Roma, Luigi De Giovanni ha all’attivo una lunga carriera artistica che lo ha visto tenere mostre in tutto il mondo: New York, Tokyo, Parigi, Bruxelles, Madrid, Siviglia e recentemente Cannes, oltre che nelle principali città italiane, da Milano a Roma, Firenze, Pisa, Ferrara, Lecce; Brindisi.

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Redazione
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