Usura: tante, troppe anomalie nelle banche pugliesi

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Quanto è diffuso il fenomeno dell’usura nelle banche e negli istituti di credito italiani, e pugliesi in particolare? Come può una azienda, che spesso ha anche attivi patrimoniali, difendersi da pratiche non soltanto scorrette, ma addirittura illegali, poste in essere dal mondo bancario?

Una società di consulenza e assistenza alle imprese e ai soggetti privati, SDL Centro Studi ha generato un flusso di dati costante e di notevole ampiezza su un fenomeno ancora troppo sconosciuto in Italia: le illegalità nei rapporti tra alcuni operatori bancari, parabancari, mediatori creditizi e finanziari e molti imprenditori, privati consumatori e famiglie.

Il complesso delle analisi preliminari effettuate gratuitamente da SDL Centro Studi, dalla costituzione della società al 12 settembre 2014 è stato di 170.222.

SDL Centro Studi ha trasmesso alla “Fondazione di partecipazione SDL per l’educazione finanziaria delle imprese e per gli studi aziendali” questo imponente data base perché venissero, sotto la guida del Prof. Maurizio Fiasco, strutturate analisi, valutazioni e previsioni di scenario, nella consapevolezza del valore sociale degli elementi conoscitivi che ne costituiscono l’output messo a disposizione del Paese.

dati per Bari e la Puglia sono ancora più devastanti rispetto alla pur grave situazione complessiva italiana. Eccone un piccolo stralcio:

  • il 99% dei c/c presentano anomalie, questo conferma il dato nazionale
  • cresce il numero dei c/c che presentano usura ex art. 644 c.p. (tassi di interesse superiori alla soglia di usura) dal 71% della media nazionale si passa al 93,7%
  • ogni 100 euro pagati alla banca per “commissioni, remunerazioni a qualsiasi titolo e spese, escluse quelle per imposte e tasse, collegate alla erogazione del credito” (citazione testuale della legge 108/96) una percentuale ancora più alta di quella nazionale non era dovuta.
  • Più l’azienda è piccola ed a conduzione famigliare, più cresce la possibilità che sia soggetta ad usura
  • sul campione l’81% delle aziende sono ancora attive e possono salvarsi dalla crisi
  • sul campione più del 50% delle aziende sono aziende che fanno parte di quel patrimonio industriale, artigianale, agricolo che connota il tradizionale corpo produttivo dell’Italia

Il flusso di dati statistici presenti nel report e la devastante percentuale di anomalie rilevate nei conti correnti aziendali, oggetto di questo primo report, può aiutare decisamente a prendere consapevolezza di tutti questi aspetti di realtà, in verità solo sommariamente richiamati nella stragrande maggioranza dei mass media e ancora non sufficientemente inquadrati dai decisori pubblici.

Eppure, a rigore, proprio una riflessione attenta sul prolungarsi ormai da 6 anni e sull’evolversi della crisi economica nel nostro Paese richiederebbe di approfondire quanto il fenomeno degli approfittamenti delle situazioni di difficoltà finanziarie congiunturali nuoccia a valori primari dell’economia nazionale, fino a rappresentare una grave ipoteca sulla possibilità che l’Italia si riprenda dalla recessione economica e ritorni a creare valore aggiunto e offerte di impiego per le forze di lavoro disponibili.

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Di questo si parlerà oggi pomeriggio presso la Sala Convegni del Palazzo della Provincia di Bari a partire dalle 14:30.

Il dibattito, dal titolo “l’usira nella banca e della banca” organizzato dalla Confapi (Confederazione Italiana della Piccola e Media Industria Privata), verrà aperto dai saluti di Francesco Schittulli e vedrà l’esordio del Direttore Generale di Confapi Massimo Maria Amorosini. Seguiranno interventi degli studiosi Stefano Pigolotti, Maurizio Fiasco e Serafino Di Loreto.

Tra i relatori sono segnalati anche Alfonso Pappalardo, presidente di Sezione del Tribunale di Trani, Maria Luisa Traversa del Tribunale di Bari, Ciro Angelillis, pm presso la Procura di Bari e Monsignor Alberto D’Urso, Presidente della Fondazione Antiusura di Bari. Il dibattito sarà moderato dall’avvocato Katrin Daniela D’Onghia.

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Roberto Mastrangelo
Coordinatore Redazionale del progetto PugliaIn.net. Socio fondatore dell'Associazione Scritture Digitali, in passato giornalista per il Movimento, Roma, il Patto, il Resto, l'Indipendente, Puglia d'Oggi, Cerca la domanda scomoda da fare nel momento peggiore.

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