Valenzano è Fiera di Ognissanti

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Se ritenete stucchevole associare al giorno dedicato a Tutti i Santi le spaventose maschere di Halloween made in USA, provate a ripiegare su una tradizione meno fuori mano e più… a buon mercato. Alle porte di Bari, precisamente a Valenzano, si svolge dal XIV secolo la Fiera di Tutti i Santi, sin dal tardo medioevo importante crocevia di commercianti provenienti dalla Terra d’Otranto, dalla Basilicata e dalla Capitanata.

Le consistenti entrate economiche derivanti dai tributi che ciascun mercante doveva riconoscere agli organizzatori della fiera sono stati a lungo contese fra la curia barese, detentrice dei diritti dell’abbazia di Cuti, in agro valenzanese ma formalmente annessa al Capitolo di San Nicola, e il Comune di Valenzano. Solo nel 1811 Gioacchino Murat autorizza il trasferimento della fiera all’interno di Valenzano, dopo essere stata per secoli organizzata nell’area dell’abbazia, fuori dalle mura cittadine.

Poco note, invece, le origini dell’abbazia di Cuti, autentica perla architettonica della Terra di Bari ancora oggi ai più sconosciuta. L’abbazia venne fondata dall’abate Eustasio tra il 1061 e il 1078, ed è stata rasa al suolo nella prima metà del ‘700. Del complesso monastico originario resta ancora in piedi l’originaria chiesetta, caratteristica per le tre cupole in asse- come il Duomo di S. Corrado di Molfetta, S. Benedetto a Conversano e S. Francesco a Trani – e la magia che si respira al suo interno, progettato secondo l’architetto Grigore Ionescu con particolare senso di intelligenza costruttiva e matematica.

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Laureato in Scienze della comunicazione, vive una condizione mentale-lavorativa a suo dire schizofrenica: cerca con insistenza di unire in un’unica professionalità il suo amore per il web e la scrittura. Ama la Puglia e per questo, nonostante le difficoltà ha deciso di restare qui.

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