A Valenzano parte LaserInn: fuga dei cervelli? No, grazie. Importiamo competenze

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Partire dai giovani si può. Se a lanciare la scommessa è un ente di riconosciuto valore come il LaserInn di Valenzano (Bari),  sino a qualche mese fa noto come Centro Laser, vuol dire che ricerca, innovazione ed occupazione giovanile sono ancora settori ed ambiti in cui è possibile investire.

E non si parla, nel caso specifico, di una speranza a lungo termine. Il futuro, nel caso dei Laboratori per l’Accelerazione dei Servizi di Innovazione, è già adesso. La ricerca sul campo di 29 giovani innovatori e un ambizioso progetto d’impresa costituiscono la spina dorsale del nuovo corso del LaserInn, che si propone come Virgilio dell’innovazione tecnologica, in grado accompagnare e formare giovani, startupper e aziende dall’analisi dei risultati della ricerca allo sviluppo di dimostratori, dall’alta formazione alla realizzazione di brevetti industriali, sino all’immissione del prodotto sul mercato.

“Dai noi in Puglia, ma credo possa valere in tutto il mondo, i risultati delle ricerche muoiono nei cassetti senza generare alcun profitto – spiega Massimo Dell’Erba, presidente del LaserInn dal 2012 – Il nostro obiettivo è trasformare quelle ricerche in prodotti da immettere sul mercato“.

Anche l’Unione Europea, che spesso ridistribuisce fondi fra i suoi paesi membri per sostenere ricerca e sviluppo, è ben consapevole che le buone idee, anche se ben supportate, rischiano di restare intrappolate nella Valle della morte dell’innovazione. “Si assiste spesso ad una caccia all’oro quando l’Unione Europea eroga dei finanziamenti per la ricerca – racconta Dell’Erba – Si producono risultati che non vengono tradotti sul piano commerciale, perché questo passaggio non è coperto dai finanziamenti europei. La nostra sfida consiste nell’inserirsi in questo processo e rendere commercialmente sostenibili innovazione e sviluppo”.

Risorse necessarie allo sviluppo che però non sono solo economiche. Il tentativo del LaserInn è seminare sul territorio competenze, conoscenze e relazioni con i maggiori esperti dell’innovazione a livello nazionale ed europeo, per formare una rete dei saperi forte, capace di svincolare la crescita dei giovani dalla necessità di lasciare il Sud. “Non c’è bisogno di mandare un ragazzo 6 mesi al Nord o all’estero per fargli apprendere un mestiere – sottolinea Dell’Erba – Si corre così il rischio di perdere definitamente quella potenzialità, senza alcuna ricaduta benefica sulla crescita del territorio. Per questo – prosegue – investiremo per portare qui da noi quelle competenze, quegli esperti che potranno essere una guida per chi avrà voglia di imparare. Esperti che non si limiteranno a trasmettere dei saperi. La vera forza che si sprigionerà da questi incontri sarà nelle relazioni forti che si andranno ad instaurare fra territorio, aziende, ragazzi e grandi esperti”.

LaserInn, inoltre, metterà a disposizione delle idee, in forma gratuita, la propria strumentazione hardware e software. “Nei Makerslab  giovani, makers, esperti e startup potranno provare sul campo i propri progetti – spiega Dell’Erba – Coltiveremo le idee che ci sembreranno più sostenibili ed innovative in cambio di una royality, nel caso delle startup, sulla commercializzazione dei prodotti o del sostentamento dei costi da parte delle imprese”.

Un progetto così ambizioso non può prescindere da un sistema di comunicazione che faccia riverberare il nome del LaserInn come realtà dell’innovazione. “Stiamo progettando un magazine che raccolga sia spunti dalle oltre 500 testate che si occupano di innovazione, sia articoli e riflessioni realizzati dalla nostra redazione interna – illustra Dell’Erba – Inoltre, a breve avremo una nostra web tv, realizzata da alcuni ragazzi che già stiamo seguendo all’interno del LaserInn”.

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Laureato in Scienze della comunicazione, vive una condizione mentale-lavorativa a suo dire schizofrenica: cerca con insistenza di unire in un’unica professionalità il suo amore per il web e la scrittura. Ama la Puglia e per questo, nonostante le difficoltà ha deciso di restare qui.

1 commento

  1. Andate a zappare non potete sempre campare sempre di soldi pubblici !!!parassiti non avete mai fatto nulla ne prodotto nulla ma solo scartoffie per truffare e rubare soldi pubblici !

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