Ve lo ricordate Franco Mancini? Oggi avrebbe compiuto 46 anni

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Era un po’ bizzarro come portiere, Franco Mancini, tutto calcio, reggae e batteria. Alto “appena” 1,76m, era cresciuto col mito del colombiano René Higuita, da cui aveva mutuato l’abitudine di giocare spesso la palla coi piedi, assai raro per gli estremi difensori di quella generazione di numeri 1. Al meno variopinto ma altrettanto carismatico Zdenek Zeman deve l’ascesa nel calcio che conta, dopo gli inizi nella nativa Matera (dove è nato il 10 ottobre 1968) ed una fugace apparizione a Bisceglie.

Il “piccolo” Franco sbarca a Foggia alla corte dei satanelli nell’ottobre del 1987. in 4 stagioni, il terreno del Pino Zaccheria vedrà completamente mutato il calibro degli ospiti, dal Giarre alla Juventus, dalla Casertana al Milan. E dietro i fasti del trio Baiano-Rambaudi-Signori c’è lui, a difendere i pali e a fare il “libero” all’occorrenza, nello spregiudicato 4-3-3 zemaniano.

Dieci stagioni a Foggia intervallate da una breve parentesi a Roma con i colori della Lazio, è fra i pochi negli anni d’oro di Zemanlandia a resistere al continuo riciclo della rosa voluto dalla politica del patron Casillo. Nel 1997 passa al Bari, con Eugenio Fascetti in panchina: 3 stagioni, 3 salvezze tranquille in serie A. Dall’avventura barese, la carriera di Mancini si avvia verso il lento declino, con esperienze a Napoli, Pisa, San Benedetto del Tronto, Teramo e Salerno. Le ultime parate saranno ancora in Puglia, a difesa della porta del Martina Franca e della Fortis Trani.

Tornerà alla corte di Zeman, in veste di preparatore dei portieri, ancora una volta a Foggia, quindi a Pescara. Proprio nella città adriatica morirà il 30 marzo 2012, a seguito di un imprevisto infarto che lasciò tutti sconvolti, a partire dal tecnico boemo.

 

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Laureato in Scienze della comunicazione, vive una condizione mentale-lavorativa a suo dire schizofrenica: cerca con insistenza di unire in un’unica professionalità il suo amore per il web e la scrittura. Ama la Puglia e per questo, nonostante le difficoltà ha deciso di restare qui.

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