Verità sul sud di Felice Simonelli. Per capire cosa è successo e come venirne fuori

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Solo nella Storia, di cui è l’artefice,  l’uomo può cercare la Conoscenza sosteneva Giambattista Vico, la citazione che è riportata nella prima pagina del  saggio di Felice Simonelli, La verità sul sud, edito da Sovera Edizioni,  è una chiara chiave di lettura di tutto il testo.

L’autore è un ingegnere napoletano che ha svolto uno studio approfondito sulle cause dell’arretratezza del sud rispetto al nord d’Italia, analizzando la situazione economica del Regno delle Due Sicilie prima e dopo l’unificazione avvenuta nel 1860.

La Storia del Regno delle Due Sicilie inizia quando viene incoronato a Palermo il suo fondatore, il normanno Ruggiero II D’Altavilla il 25 dicembre del 1130 e termina con la partenza da Gaeta del re Francesco II di Borbone nel 1861. Con mirabile sintesi l’autore mostra i primati del Regno di Napoli  in tutti i settori economici e culturali nel periodo ante risorgimento e propone soluzioni per diventare davvero fratelli d’Italia e ritornare a quell’antico splendore.  L’antico Regno di Napoli prima del 1860 era il più ricco, moderno e sviluppato stato d’Italia, basti citare la prima fabbrica metalmeccanica italiana a  Pietrarsa, di gran lunga più avanzata dell’Ansaldo di Genova, occupava, infatti, nel giugno del 1860 1050 persone mentre l’Ansaldo solo 480 operai, poi fatta regredire a causa di una mirata sleale concorrenza a vantaggio di quest’ultima. Si evidenziano le principali motivazioni del  declino del Regno di Napoli che trovò nel  brigantaggio  quel respiro di lotta contro la sopraffazione di quella forzata unificazione che costò centinaia di migliaia di vittime e che oggi penalizza lo sviluppo di parte dello stivale.

Con l’unità d’Italia e l’affermazione della borghesia a classe dirigente,  volta all’accumulo di capitali attraverso il protezionismo industriale ed agricolo, si accentuò il dualismo tra un nord ricco e un sud emarginato e rapinato fraudolentemente delle sue risorse, aprendo la stagione di una politica anti-meridionalista che, ancora oggi, si perpetua a nocumento del sud d’Italia. Quel ridondante risorgimento ebbe l’effetto di uno stupro di gruppo a danno del popolo del Regno delle Due Sicilie, attraverso una devastante occupazione militare da parte dell’esercito piemontese con relativo stato d’assedio.

Il recupero della verità storica del nostro popolo potrà, questo è l’intento dell’autore, stimolare maggiore interesse per la nostra terra e sviluppare o, in alcuni casi, accrescere, il senso di appartenenza al territorio che spesso ci manca, e l’amore verso il nostro ingente patrimonio artistico e monumentale.

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