Verso Pink Bari-Firenze: parla Carmela Anaclerio

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L’esordio è già alle spalle. L’impatto è stato duro ma il campionato, per fortuna, prevede ancora 25 incontri, a cominciare dalla prima partita in casa, sabato 11 ottobre contro il Firenze. La formazione toscana è una tappa importante sia per la stagione della Pink Bari che per la carriera calcistica di Carmela Anaclerio, mediano biancorosso che proprio a Firenze ha esordito in serie A nel 2009. Oggi guida il centrocampo della Pink, e in virtù della sua esperienza è un po’ la guida spirituale della squadra, soprattutto delle colleghe più giovani.

“Sabato scorso è andata così. C’era un clima teso, pochi sorrisi. Le più giovani la sentivano molto – racconta Carmela – Dalla sconfitta, però. c’è sempre solo da imparare. Ora siamo più serene, più concentrate e stiamo lavorando duramente per non farci cogliere impreparate. Per fortuna, sabato si gioca e abbiamo già l’occasione per riscattarci”.

Firenze ha rappresentato un passaggio importante nella crescita umana e sportiva di Carmela. “Un ricordo bellissimo – puntualizza – lo porterà con me per tutta la vita”. Due stagioni che le hanno fatto respirare il clima di una squadra “ricca di storia e di esperienza (la Firenze Calcio Femminile è stata fondata nel 1979, n.d.r.) . Da lì sono passate molte calciatrici che hanno militato in nazionale”. Un po’ d’emozione, per tanto, è la norma. “Sto pensando da domenica scorsa a questo incontro, e già non vedo l’ora – dichiara Carmela – Come tutte le ex che si rispettino, voglio fare bene di fronte alle mie vecchie compagne e al mister”.

La Pink, intanto, continua ad aumentare la propria visibilità mediatica. “Merito del lavoro di tutti, del nostro e della società – spiega Carmela – Questa attenzione non ci distrae affatto, né ci infastidisce. Può solo farci piacere”. E ha proposito della proposta di Puglia In di disputare una partita di beneficenza a ranghi misti con i colleghi del Fc Bari 1908 per sensibilizzare il tifo alla lotto contro violenza di genere, aggiunge: “Sono d’accordo. Credo che il calcio possa essere un ottimo veicolo per sensibilizzare la gente, soprattutto in considerazione del seguito che hanno le due squadre”.

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Laureato in Scienze della comunicazione, vive una condizione mentale-lavorativa a suo dire schizofrenica: cerca con insistenza di unire in un’unica professionalità il suo amore per il web e la scrittura. Ama la Puglia e per questo, nonostante le difficoltà ha deciso di restare qui.

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