Verso Tavagnacco-Pink Bari. Trotta: “Faremo sentire la nostra presenza”

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Il 2014 della Pink Bari si chiude in terra friulana. Ad attendere le biancorosse, reduci da una buona prestazione contro il Verona di Patrizia Panico e Melania Gabbiadini, ci sono le gialloblù del Tavagnacco, quest’anno meno forti, almeno sulla carta, rispetto alle precedenti stagioni ma comunque formazione temibile, come testimonia la quinta posizione attualmente occupata in classifica.

Una battaglia. “Andremo ad affrontare una tra le migliori squadre del torneo – dichiara Ilaria Trotta, difensore centrale della squadra allenata da Isabella Cardone – Sarà una battaglia dove cuore e grinta non mancheranno”. Cuore e grinta rivisti nell’ultima prestazione, dopo essere date per disperse nella sconfitta interna contro l’Orobica dello scorso 6 dicembre. Quei 3 punti persi nella Caporetto biancorossa – per restare in tema di Friuli – bruciano ancora: “Dopo la brutta sconfitta contro l’Orobica – ammettere Ilaria – la prestazione di carattere contro il Verona ci ha trasmesso un grande entusiasmo, utile per affrontare nel migliore dei modi il match di sabato.

Un anno difficile. Un fastidioso infortunio ha condizionato la prima parte della stagione del centrale difensivo della Pink, classe ’87. “Mi auguro che il 2015 sia un’annata decisamente migliore – sospira la calciatrice – Sta per arrivare la sosta, che non sempre fa bene, si rischia di perdere il ritmo agonistico. Noi cercheremo di recuperare le energie, approfittando per un richiamo di preparazione all’altezza, così da ripartire al massimo”.

Un’annata che, in vista dell’ultima gara di sabato, ha visto qualche ombra ma che è stata illuminata da una grande impresa, ancora vivida nel ricordo delle ragazze “Il 13 aprile abbiamo raggiunto la massima serie – ricorda Ilaria – La successiva festa rimarrà un’emozione e un ricordo indelebile. Eravamo consapevoli che la nuova categoria sarebbe stata molto difficile.  Non possiamo spadroneggiare in questo campionato, però di certo possiamo e dobbiamo far sentire la nostra presenza”.

(foto Gaetano Ricciolo)

 

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Laureato in Scienze della comunicazione, vive una condizione mentale-lavorativa a suo dire schizofrenica: cerca con insistenza di unire in un’unica professionalità il suo amore per il web e la scrittura. Ama la Puglia e per questo, nonostante le difficoltà ha deciso di restare qui.

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