Verso Torres-Pink Bari: Akherraze sogna un déjà vu

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Ritorna la serie A femminile, ritorna la Pink Bari, sabato 29 novembre in scena in Sardegna contro la pluridecorata Torres Sassari. Sarde al momento in affanno, con un avvio di stagione deludente che le vede vivacchiare a metà classifica, con una partita da recuperare, con 7 punti all’attivo, solo uno in più della Pink. Biancorosse che arrivano alla sfida di sabato in buone condizioni psicofisiche, forti dei 6 punti conquistati con i denti nelle ultime due uscite casalinghe.

Davide contro Golia, seconda puntata? Sulla carta la sfida pare ricalcare la trasferta da incubo di Brescia: troppo ampio il divario d’esperienza fra le due compagini, l’una con un curriculum di tutto rispetto nella UEFA Woman’s Cup – la Champions League femminile – l’altra al debutto nella massima serie. Una delle giocatrici più esperte della Pink, però, ha già affrontato la Torres, proprio in campo europeo: Saida Akherraze era nella rosa dell’Olympique Lyonnais che nella stagione 2009/2010 eliminò le sarde nella doppia sfida dei quarti di finale della Champions League in rosa. “Conservo dolci ricordi di quel doppio confronto – racconta la centrocampista francese – e oggi sogno di ripetermi. So che non è più quella Torres, tuttavia sono convinta che sarà una partita difficile e dura. Possiamo fare l’exploit, anche se saremo al cospetto della squadra più scudettata d’Italia non avremo paura”.

Il clima. La vigilia della trasferta è stata distesa, nonostante il blasone delle avversarie. Merito anche del “bastone e carota” del tecnico Isabella Cardone. “La scorsa settimana abbiamo fatto allenamenti un po’ più blandi del solito – spiega Saida – Avevamo bisogno di tranquillizzarci dopo un periodo pieno, l’allenatrice se n’è accorta e ci ha permesso di scaricarci mentalmente. Da lunedì invece abbiamo ripreso alla grande, lavorando sulle gambe e sulla testa. Andiamo in Sardegna con fiducia”.

La pausa di campionato è stata occasione per tirar giù le prime somme dell’avvio di stagione, anche alla luce dell’incontro con Katia Serra, responsabile calcio femminile dell’Associazione Italiana Calciatori. Un incontro che ha stupito positivamente la transalpina. “Ho fatto tanti anni nella Serie A francese, ma per me è la prima volta che una responsabile viene a parlare con la squadra sul campo”. Sulla questione regolamento, invece, non resta che lavorare innanzitutto sui propri risultati, senza allontanare troppo lo sguardo dagli impegni più imminenti. “Ci sarà tempo per pensare agli spareggi o per fare bilanci – conclude Saida – il mio presente si chiama battere la Torres”.

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Laureato in Scienze della comunicazione, vive una condizione mentale-lavorativa a suo dire schizofrenica: cerca con insistenza di unire in un’unica professionalità il suo amore per il web e la scrittura. Ama la Puglia e per questo, nonostante le difficoltà ha deciso di restare qui.

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