Via Amendola, due anni di lavori per raddoppiare l’asse di ingresso a Bari da Sud

0

Sono quarant’anni che se ne parla, ed adesso sembra proprio che sia arrivato il momento di raddoppiare via Amendola, principale porta di Bari da chi proviene dalla Statale 100. Una via perennemente intasata e che, durante le ore di punta, rappresenta un vero e proprio incubo per gli automobilisti, stretti tra Uffici Finanziari, Ospedaletto, Campus Universitario ed una carreggiata troppo piccola per il traffico che nel corso degli anni si è andato sviluppando in città.

È  stato illustrato questa mattina a Palazzo di Città il progetto esecutivo per il raddoppio di via Amendola che sarà pubblicato a breve.

Con questi lavori via Amendola  passerà da due a quattro corsie, con circa 6000 mq di marciapiedi, un pista ciclabile bidirezionale, tre nuove rotatorie (viale Einaudi, via Laforgia e via Hahnemann) e diverse aree verdi.

“Questa è una giornata storica per la città – ha esordito Antonio Decaro -. Credo di essere comunemente considerato un nemico delle automobili però, quando mi sono candidato a sindaco, nel programma abbiamo scritto che avremmo realizzato due assi di penetrazione per l’ingresso in città: uno è l’asse nord sud, per il quale abbiamo completato e inaugurato il ponte e ora stiamo per realizzare insieme alle FAL il collegamento tra l’asse nord sud e viale Gandhi (un tratto di terza mediana bis), l’altro è via Amendola. In questo modo apriamo le porte della città su uno dei due principali assi di penetrazione. Via Amendola, infatti, è una delle direttrici di accesso più intasata, una delle strutture viarie più complesse ed è la strada su cui da trent’anni si concorda circa la necessità di un allargamento. Oggi siamo pronti: stiamo appaltando un progetto da 4 milioni 600 mila euro, fondi ottenuti da una struttura del Ministero della Sanità che finanziò i collegamenti tra la viabilità principale e i poli ospedalieri, visto che via Amendola collega la statale 100 e la statale 16 con il Giovanni XXIII. Di fatto stiamo realizzando l’ampliamento di una strada prevista già negli anni Settanta da Quaroni come asse di penetrazione.

Il cantiere durerà due anni e durante tutto questo tempo non verrà mai chiusa, come è stato spiegato, la strada al traffico, anche se saranno inevitabili le code e gli ingorghi.

“Nelle more dello svolgimento della gara – ha spiegato Decaro – già a gennaio entreremo nelle proprietà private per le attività di picchettaggio e di frazionamento necessarie.  Abbiamo infatti completato l’iter preliminare per gli espropri che ha riguardato 42 particelle e circa 900 ditte: una procedura che ci ha tenuto impegnati quasi un anno”.

“Contiamo di aggiudicare i lavori e firmare il contratto con la ditta aggiudicataria entro la prossima primavera- ha spiegato l’assessore ai Lavori pubblici Giuseppe Galasso – per poi avviare concretamente gli interventi la prossima estate. Se tutto andrà per il meglio consegneremo alla città la nuova via Amendola entro la fine del mandato. Si tratta di un progetto che ne cambierà completamente il volto, trasformando quella che oggi rappresenta una delle principali strade di accesso alla città, molto trafficata, in un nuova strada che riserva particolare attenzione al verde pubblico con molti alberi ed arbusti, alla percorribilità ciclabile con circa 1 km di nuova pista, a quella pedonale con marciapiedi larghi e attraversamenti stradali protetti, alla sicurezza con installazioni di telecamere previste fra le migliorie presentabili in sede di gara, all’ambiente con barriere e asfalto fonoassorbenti in corrispondenza dell’ospedale Giovanni XXIII e di una scuola per ridurre l’inquinamento acustico, e al risparmio energetico con un nuovo impianto illuminazione pubblica completamente a led”.

Il tempo previsto per la realizzazione dell’intervento è di 750 giorni, che in fase di offerta da parte delle ditte che parteciperanno alla gara potranno scendere fino a 500 giorni.

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.