Vicenda Di Rella, Bellomo e Distaso (Cor): “Un triste ballo nel salone del potere”

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Le dimissioni di Pasquale Di Rella a presidente del Consiglio Comunale sono durate in tutto cinque giorni. L’Assemblea ha però confermato il suo ruolo cancellando, di fatto, la sua presa di posizione di pochi giorni fa. Di Rella, consigliere eletto con il record di preferenze nella lista del Pd, si era dimesso in segno di polemica. “Per essere libero dai vincoli istituzionali e poter dire la mia”, aveva detto.

Il sindaco Antonio Decaro e tutto il Partito Democratico, però, lo avevano invitato a ripensarci e tornare sui propri passi.

“Avevamo sperato in un sano sussulto di Politica all’interno del Consiglio comunale di Bari. Nel volgere di pochi giorni, tutto si è risolto in un balletto interno alla sola maggioranza consiliare, le cui motivazioni, tanto prima quanto oggi, restano incomprensibili ai più. Piccoli ricatti e mediocri giochetti di Palazzo? Diremmo proprio di sì”. Questo il commento di Davide Bellomo e Antonio Distaso, esponenti dei Cor (Conservatori e riformisti), sulla vicenda Di Rella.

“Il gesto del Presidente del Consiglio comunale di rassegnare le dimissioni, al fine di ‘servire la propria Città da semplice Consigliere’, ci era parso un modo elegante di prendere le distanze da un’Amministrazione comunale largamente fallimentare. Quelle dimissioni, soprattutto, ci avevano fatto presagire una nuova pagina, prospera di vivacità politica, all’interno della massima assise cittadina. Così non è stato. Bari langue, per mancanza di identità, per incuria, per scarsa sicurezza, per assenza di una visione prospettica. Si dice spesso che i politici siano in buona parte il riflesso della società che li ha espressi. Ci ostiniamo a non voler credere che Bari sia così. Certamente, non merita questo”.

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