Volo Creativo_ADDLab, il miracolo della creazione in una stampante 3D

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L’innovazione va di pari passo col riutilizzo delle idee, e “noi italiani siamo bravissimi nel recuperare spunti dalle diverse tradizioni per creare qualcosa di nuovo”. Questo il pensiero di Graziana Cito, architetto e designer protagonista, con Nicoletta Guarini e Anna Lisa Manicone, del progetto Volo Creativo_ADDLab, curiosa ma consapevole e ragionata applicazione delle stampanti 3D. “Da una chiacchierata emerse che tutte avevamo avuto la stessa intuizione – racconta Graziana – Sfruttare le potenzialità della stampante 3D per studiare le forme e realizzare linee di design altamente personalizzabili”.

Durante l’ultima edizione della Fiera del Levante, lo spazio di Volo Creativo, all’interno del padiglione della Regione Puglia dedicato all’innovazione tecnologica, ha catalizzato l’attenzione di tecnici del settore e curiosi. “È come permettere a tutti di assistere in diretta al miracolo della creazione – commenta Graziana – Fra i più incuriositi il console americano, che ha portato via con sé una nostra realizzazione”. Realizzazione e personalizzazione di oggetti di qualunque forma: la stampante riproduce, con tempi che possono arrivare anche alle 5 ore, tutto ciò che è possibile codificare in un file attraverso appositi software di progettazione 3D. Così, invisibili sequenze di 0 e 1 si trasformano in bicchieri, bracciali, caravelle simbolo della Fiera del Levante, persino centrotavola, eredi 2.0 della tradizione sartoriale pugliese. “Ciò che rende l’idea ancor più affascinante – spiega Graziana – è la possibilità di avvicinare i manufatti della tradizione a nuovi metodi di produzione”.

E se si parla di Volo Creativo, non si può trascurare il momento più importante: quando il progetto ha “spiccato il volo”? “Volo creativo ha vinto nel 2013 il bando Culturability – Fare insieme in Cooperativa, bandito dalla Fondazione Unipolis – racconta Graziana – e supporta la creazione di oggetti di design attraverso l’uso di tecnologie digitali, promuovendo la formazione continua e il libero scambio di informazioni tra designer e appassionati di arte e creatività”.

Molto più di un semplice service di stampa, la piccola cooperativa, che oggi trova casa nell’area incubazione del LaserInn di Valenzano, avvicina studenti e designers alle tecniche di produzioni sostenibili. “Spesso abbiamo contatti da studenti in ingegneria che conoscono alla perfezione il meccanismo dei processi di stampa in 3D, tecnicamente molto preparati, ma non ne hanno mai visto il funzionamento dal vivo”, sottolinea Graziana.

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Laureato in Scienze della comunicazione, vive una condizione mentale-lavorativa a suo dire schizofrenica: cerca con insistenza di unire in un’unica professionalità il suo amore per il web e la scrittura. Ama la Puglia e per questo, nonostante le difficoltà ha deciso di restare qui.

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