Xyella, Caroppo: bene UE, Emiliano taccia e cominci la lotta al batterio che avanza

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“Che sia caduto il divieto di reimpianto in parte della zona infetta (quella più a sud della Puglia) è una buona notizia, ma dal Governo Regionale nessuno si azzardi a vantarlo come merito: se alla scoperta del batterio si fosse fatto quanto chiesto dalla UE il divieto non ci sarebbe nemmeno stato”.

Sono parole precise con un destinatario preciso, quelle di Andrea Caroppo.

“La responsabilità della morte di milioni di alberi – dice il consigliere regionale di Sud in Testa – Salvini Premier – e della messa in crisi di un intero settore e del relativo comparto è, infatti, solo di Emiliano che ha prima boicottato e poi omesso di adottare qualunque misura di contrasto al batterio. In ogni caso la Xylella continua ad avanzare: dobbiamo mettere in ginocchio anche il barese e il foggiano?”.

Com’è noto da tempo Andrea Caroppo è tra i sostenitori della necessità del piano straordinario e delle relative misure di contrasto alla Xylella fastidiosa, restate poi inattuate.

“E’ certamente un’ottima notizia l’approvazione del testo di modifica delle misure europee per le aree contaminate dalla Xylella che prevede la possibilità di reimpianto delle specie ospiti nella zona infetta ad esclusione degli ultimi 20 km piu’ a nord ma mi auguro che dalla Regione Puglia, principale responsabile della proliferazione del batterio, si abbia il buon gusto di non esultare”.

“Soprattutto – spiega Caroppo – va detto che la possibilità di reimpianto riguarda solo la fascia ormai inevitabilmente e definitivamente compromessa dalla Xylella; il che significa che dalla zona di rispetto in su bisogna una volta per tutte cominciare la lotta al batterio e a porre in essere tutte le azioni previste dalla Commissione Europea e dal Piano Silletti per evitare che la Xylella continui a uccidere salendo man mano per la Puglia e poi per l’Italia. Altrimenti – conclude Caroppo – tra qualche mese dopo i salentini saranno in ginocchio baresi e foggiani ed Emiliano avrà sulla coscienza anche loro”.

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