Xylella, Abaterusso: Una mozione per un Consiglio regionale monotematico

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Mentre passa il tempo, tiene ancora banco in Puglia la questione della Xylella, della sua epidemia e delle zone infette, di come contenere il batterio e di come tutelare la produzione olivicola regionale.

Il Presidente del Gruppo consiliare Articolo 1 – MDP, a tal proposito, Ernesto Abaterusso ha diffuso la seguente nota chiedendo di convocare un consiglio monotematico per cercare, ancora una volta, di fare chiarezza vicenda, per quello che una situazione del tutto intricata permette.

“Questa mattina ho partecipato, insieme al Coordinatore Provinciale di Articolo Uno – Mdp Salvatore Piconese, al sit-in organizzato dal Comitato degli Olivicoltori salentini e abbiamo ascoltato le ragioni della loro protesta”.


Lo abbiamo fatto perché consapevoli che l’agricoltura rappresenta per la Puglia e il Salento una delle attività identitarie, che attraversa da tempo una fase difficile, resa ancora più insostenibile dal flagello della Xylella che l’ha ridotta a uno stato drammatico.  Per questo da Consigliere regionale, espressione di questo territorio, ho deciso di presentare, insieme ai colleghi di Articolo Uno – Mdp Pino Romano e Mauro Vizzino, una mozione urgente con la quale chiediamo la convocazione in tempi stretti di un Consiglio monotematico sul tema alla presenza dei rappresentanti del Governo regionale, nazionale e delle istituzioni europee per discutere approfonditamente del problema”.

“La Puglia e il Salento – sottolinea Abaterusso – hanno aspettato fin troppo a lungo. È giunto il momento che si prenda atto della situazione venutasi a creare, sulla cui drammaticità ricadono responsabilità plurime, e ci si impegni tutti insieme – Regione, Governo e UE – a garantire subito agli olivicoltori:

1. La possibilità di procedere all’eradicazione delle piante infette;

2. Il risarcimento dei danni subiti a causa della Xylella che, come è stato ampiamente dimostrato, è giunta in Puglia da merci provenienti dal nord Europa e quindi sotto la diretta responsabilità dell’UE;

3. Un sostegno economico massiccio agli olivicoltori per garantire il reimpianto delle specie o la nascita di nuove e diverse aziende agricole, garantendo al contempo, per i prossimi 10 anni, agevolazioni adeguate per riportare a regime le aziende”.

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Redazione
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