Xylella, “Si” dall’Europa al reimpianto delle specie resistenti al batterio

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European flags in front of the Berlaymont building, headquarters of the European commission in Brussels.

Si al reimpianto di due varietà di ulivo resistenti alla Xylella nelle zone già colpite dal batterio. Questa la decisione dell’Unione Europea che permetterà, così, di evitare un vero e proprio “taglio” della produzione complessiva olivicola pugliese a causa del batterio killer.

Dunque niente divieto di reimpianto, ma la possibilità per gli agricoltori perlomeno di utilizzare specie che hanno dato scientifici ed evidenti segnali di resistenza alla “sputacchina”.

“La Commissione Ue permetterà nelle zone infette della Xylella il reimpianto delle due varietà di olivo, leccino e favolosa, risultate tolleranti al batterio”. Così gli europarlamentari Paolo De Castro e Raffaele Fitto.

“Siamo molto soddisfatti della decisione presa dalla Commissione – proseguono i due eurodeputati salentini – che accoglie finalmente la richiesta del Governo italiano e che abbiamo sostenuto anche attraverso un interrogazione parlamentare presentata lo scorso 5 luglio.

“L’ufficialità – dichiarano De Castro e Fitto – arriverà il 19 giugno prossimo ma la decisione presa dal comitato fitosanitario, sostenuta da tutti gli Stati membri ad eccezione solo della Francia, permetterà di creare le condizioni per rilanciare le attività imprenditoriali degli olivicoltori.

“Il comitato – concludono gli eurodeputati – ha inoltre discusso della possibilità di non procedere all’abbattimento di quegli esemplari monumentali, imprescindibili per la conservazione del valore paesaggistico pugliese”.

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Redazione
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