Oggi la Bari calcistica compie 107 anni di storia e il compleanno biancorosso vedrà due festeggiamenti. Con i tifosi da una parte e dirigenza e vip cittadini dall’altra. Sulla nota spiaggia cittadina di “Pane e Pomodoro” verrà organizzata una festa dal gruppo “I seguaci della nord“. Un evento caratterizzato da video, musica, concerti, fotografie e tanti cori. Il via alle 18 fino a sera inoltrata. L’evento avrà inizio con una mostra fotografica della storia del Bari. Sarà video proiettato un dvd con clip di partite ed immagini del Bari. Alle 20:00 si esibirà la Vasco Show Band di Roberto Maffei. Al termine torciata e fuochi d’artificio.
Dall’altra parte, al Teatro Margherita la Fc Bari 1908, con in testa Gianluca Paparesta, dedicherà a tutti i tifosi baresi l’inizio di una serie di iniziative: dalla mostra delle maglie storiche, alla proiezione di video documentari, al racconto di vicende e aneddoti che hanno caratterizzato questi anni. Presente, oltre a diversi volti noti dello storico calcio barese, anche l’esperto e storico Gianni Antonucci che, in questa occasione, presenterà anche il suo ultimo libro ‘Il Pallone Quadrato’.
Un compleanno storico, dunque, per una società che solo da un anno ha rilevato i diritti sportivi e la storia del calcio a Bari.
La prima squadra di calcio di Bari fu istituita il 15 gennaio 1908 come Foot-Ball Club Bari. Anche la fondazione del Bari fu caratterizzata dalla partecipazione di alcuni stranieri: Floriano Ludwig, austriaco trapiantato a Bari che fu il principale fondatore, Gustavo Kuhn, svizzero, cui si aggiunse Giovanni Tiberini, marchigiano trapiantato a Bari, che capeggiava figli di commercianti baresi.
Quel giorno ha preso il via la storia di una squadra, il galletto, e di colori, il bianco ed il rosso, che si sono legati strettamente alla storia ed alla cultura di Bari. Tra alterne vicende e vicissitudini, con gli anni d’oro della Serie A e la tristissima stagione in IV Serie. Con uno stadio amato (il Della Vittoria) ed uno sopportato (il San Nicola). Con presidenti (Angelo De Palo) amati e (Vincenzo Matarrese) odiati. Con calciatori che hanno fatto la storia della maglia e semplici meteore di cui nessuno ricorda nemmeno il nome.
Tutto racchiuso in una passione che, tra mille difficoltà, sembra essere rinata nel cuore pulsante della città, e che può essere racchiusa nella storica frase del fondatore Floriano Ludwig: “Sappiate amare la Bari…sappiatela custodire e guardatela sempre da innamorati…”











