“R-esistere: abitare il mondo oggi” è il talk partecipato che chiude “Tuko Pamoja – Dialogue Between Cultures”, il festival a cura di Terzo Millennio – Laboratorio di Umana Solidarietà promuove la pace, il dialogo interculturale, l’impegno civile, la partecipazione attraverso linguaggi artistici, testimonianze e pratiche partecipative.
Venerdì 28 novembre, alle Officine Cantelmo (nella foto) di Lecce, alle 18.30 si inizia con la proiezione del documentario inedito “Il diritto di sognare”, prodotto da Energia per i Diritti Umani nell’ambito del progetto “Tuko Pamoja”, subito dopo le testimonianze di alcuni rifugiati politici dal Venezuela e dall’Afghanistan e a seguire gli interventi di: Dalia Ismail, giornalista e analista indipendente italo-palestinese (Il Fatto Quotidiano); Marianna Lentini, sociologa, attivista e autrice del saggio “Capitalismo feroce” (ed. People); Ndiaga Diallo, sociologo e giornalista senegalese e presidente dell’ONG Énergie pour les Droits de l’Homme, Marco Inglessis, presidente e fondatore della Onlus Energia per i Diritti Umani; Ivano Taurino, vicepresidente dell’ETS Terzo Millennio; Gabriel Mileti, Operatore Fondazione Emmanuel, Presidente Youthmed Lecce e attivista. L’introduzione è affidata al presidente dell’ETS Terzo Millennio Andrea Pignataro. Modera Andrea Chironi, giornalista del Quotidiano di Puglia.
MOSTRE E PROIEZIONI
Venerdì 28, alle 17, inaugura la mostra interattiva “Walking in their path” esposizione degli elaborati prodotti dagli studenti del Liceo Banzi e dai facilitatori di Free Home University mentre prosegue la visita alla mostra fotografica “Human”, a cura di Energia per i Diritti Umani, e assistere a una selezione di mediometraggi e cortometraggi internazionali dedicati ai temi del festival.
IL PROGETTO “TUKO PAMOJA”
“Tuko Pamoja” è un progetto che mira a promuovere, a livello internazionale e locale, una cultura della Pace, diffondendo una prospettiva interculturale sul tema dei Diritti Umani. Il percorso progettuale è stato guidato da alcune domande di partenza: possiamo parlare oggi di reale rispetto dei Diritti Umani? Come cambia il loro significato quando ci spostiamo in altre parti del mondo? Quali strumenti abbiamo per coinvolgere i giovani e la comunità, quando è il sistema stesso a spingerci a distogliere lo sguardo?
Partendo da queste riflessioni, sono state messe in campo delle macro-azioni con il fine di sensibilizzare e rendere i giovani protagonisti del processo, rafforzare la cooperazione internazionale, fornire una visione interculturale di “Umanità” e infine offrire alla comunità locale un’opportunità di crescita e condivisione attraverso buone pratiche ed esempi internazionali di promozione per i diritti umani.















