Foggia in rimonta sull’Avellino. Finalmente arriva la vittoria allo Zaccheria

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Seconda vittoria di fila del Foggia che dopo i tre punti di Chiavari con l’Entella supera l’Avellino in una partita giocata allo Zaccheria a porte chiuse.

I pugliesi vendicano il 5-1 subito all’andata dalla squadra irpina e proseguono la risalita in classifica, arrivando a quota 28 punti grazie ad un successo che in casa mancava dalla gara con il Perugia (nona giornata).

Un risultato che riporta i pugliesi in una zona migliore della classifica della serie B e che considerando anche alcuni risultati della giornata, come l’exploit della Pro Vercelli che passa a Cremona o il Brescia che supera in casa il Parma, è fondamentale nella lotta per la salvezza.

La cronacaparla di un Foggia padrone del campo per novanta minuti, ma che inopinatamente si trova sotto di un gol grazie al quarto centro stagionale di Asencio, titolare nel giorno in cui Novellino deve reinventarsi la formazione a causa di ben 8 assenze, tra cui l’intero reparto offensivo.

Il Foggia non ci sta ed inizia a spingere. Deli ed Agnelli sono molto propositivi, Nicastro corre tanto e svaria su tutto il fronte offensivo, ma di palloni buoni in avanti non ne arrivano tanti.

Stroppa chiede ai suoi un gioco veloce e con verticalizzazioni sulle punte, possibilmente partendo dal centro del campo. Ed in una di queste occasioni Greco serve Nicastro che passa a Mazzeo. La punta è straordinaria nella difesa del pallone e restituisce palla a Nicastro che deve solo metterla dentro, praticamente a porta vuota.

Mazzeo è tornato su buoni livelli di forma, e la voglia che ci mette in campo è sempre tanta. Anche troppa, come nel caso del calcio di rigore mandato alle ortiche nel finale di tempo. D’Angelo però viene espulso per il fallo su Gerbo e Novellino ridisegna la sua squadra con un 4-4-1 che isola Asencio e consegna il pallino del gioco al Foggia.

Nella ripresa è un continuo possesso palla del Foggia, praticamente nella metacampo dell’Avellino per tutta la prima mezz’ora, con un paio di pericolose eccezioni. E dopo tanto attaccare arriva il gol di Mazzeo, meritato. Per lui è il decimo centro stagionale e il coronamento di una bella azione in diagonale da sinistra verso destra orchestrata dall’undici rossonero.

Poco dopo arriva la traversa di Deli, e Stroppa capisce che è il momento di stingere i denti. Si mette sulla difensiva con Martinelli in campo per Deli. Esordio per Duhamel, che ben impressiona per la suo impatto sulla gara quando avrebbe potuto coronare la sua prima gara con un gol di forza.

Il finale vede l’Avellino alla ricerca di un attacco che non c’è, e per Guarna non arrivano pericoli.

Tre punti meritati, secondo successo di fila e, finalmente, una gioia allo Zaccheria. Vuoto ma rumoroso, con i tifosi del Foggia che hanno incitato i ragazzi in campo dall’antistadio.

Su tutti segnaliamo la prestazione, finalmente, di un ritrovato Mazzeo che sbaglia si un calcio di rigore, ma resta una pedina insostituibile nello scacchiere di Stroppa.

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