Bullismo e cyberbullismo, il Corecom entrerà nel tavolo tecnico regionale

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Sarà modificata la legge numero 50 sul contrasto e prevenzione dei fenomeni di bullismo e cyberbullismo, così come richiesto dalla presidente del Corecom, Lorena Saracino nel corso dell’audizione nella settima Commissione del presidente Saverio Congedo.

Si tratta di inserire la presenza del Corecom al Tavolo tecnico permanente.

“L’esclusione del Corecom – ha spiegato Lorena Saracino – rappresenta un vulnus all’applicazione di tale legge, in quanto noi siamo l’unica autorità indipendente ad avere competenze ad agire in materia di vigilanza sulle trasmissioni radio televisive mandate in onda dall’emittenza televisiva locale”.

All’articolo 2 della legge regionale si parla espressamente di promozione di uno stile di vita familiare diretto a sviluppare il senso critico nel bambino e nel giovane per ridurre l’esposizione a modelli di comportamento violenti ed aggressivi, anche in relazione all’uso eccessivo di videogiochi, video online e trasmissioni televisive inappropriate e per questo la Commissione ha preso atto della necessità di una modifica così come richiesto dal Corecom.

“La richiesta del Corecom di fare parte del tavolo tecnico istituzionale permanente su bullismo e cyberbullismo non può che renderci orgogliosi, perché dimostra l’efficacia della legge per la prevenzione e il contrasto a questi due fenomeni. Abbiamo già parlato con gli uffici competenti per presentare una modifica della legge approvata all’unanimità in Consiglio regionale”. Lo dichiara la consigliera del M5S Grazia Di Bari a margine delle audizioni in VII Commissione della presidente del Corecom Puglia Lorena Saracino.

“Sarei felice – continua Di Bari – di dare vita insieme al Corecom a iniziative e progetti nelle scuole e nelle istituzioni per sensibilizzare e informare sul cyberbullismo, anche in vista della settimana regionale contro bullismo e cyberbullismo prevista dalla legge. Una norma che, come ho già ribadito più volte, non rimarrà solo sulla carta ma si tradurrà in atti concreti. Ora attendiamo che la Giunta rediga gli avvisi per i bandi, per far partire le azioni previste dalla legge. Non c’è tempo da perdere: il modo più efficace per prevenire questi fenomeni è il confronto costante con i ragazzi per fargli capire che non sono soli”.

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