Regione Puglia, il Consiglio affossa l’Arxia: salta l’Agenzia per l’Innovazione in Agricoltura

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L’Arxia non si farà. Il Consiglio Regionale, infatti, ha ribaltato la decisione della Commissione ed ha di fatto bocciato il disegno di legge sulla “Istituzione dell’Agenzia regionale per l’innovazione in Agricoltura (ARXIA)”.

Dopo il parere negativo espresso dalle opposizioni che avevano preannunciato il voto contrario sul provvedimento (Francesca Franzoso FI, Saverio Congedo Fratelli d’Italia, Domenico Damascelli FI, Rosa Barone M5S) l’assemblea ha approvato con voto segreto il primo emendamento proposto dalla stessa Franzoso (21 voti favorevoli e 18 contrari su 39 consiglieri presenti e votanti) che prevedeva l’abrogazione dell’art. 11 della L.R. n. 4/2017 (Gestione della batteriosi da Xylella fastidiosa) istitutivo dell’agenzia in questione, quale organismo tecnico operativo e strumentale della Regione “a supporto della stessa per la definizione e gestione delle politiche che riguardano i settori agricolo, agroalimentare, delle caccia e della pesca in tutte le relative declinazioni”.

Dunque sono stati i mal di pancia all’interno di una maggioranza che appare sempre meno coesa ed unita a determinare la fine, prima ancora della nascita, di una Agenzia voluta, nei fatti, soltanto dalla Giunta (o meglio, da Di Gioia ed Emiliano).

Approvato l’emendamento, è decaduto l’intero disegno di legge. In precedenza le opposizioni avevano espresso la loro contrarietà per l’iniziativa legislativa giudicata come uno spreco di denaro pubblico per la costituzione di un’altra tecnostruttura (che avrebbe incrementato la proliferazione di agenzie regionali) con modalità di reclutamento del personale non sufficientemente chiare e sovrapposizione di alcune competenze con quelle di altri organismi regionali.

Per Giannicola De Leonardis (Area Popolare) “è bastato semplicemente chiedere il voto segreto sul primo articolo di un importante disegno di legge per mettere ancora a nudo la mancanza di coesione di una maggioranza sempre più allo sbando. L’ennesima bocciatura non è una semplice brutta figura davanti al popolo pugliese, ma un’ulteriore certificazione di un esecutivo incapace di governare, nonostante tentativi di allargamento che non bastano evidentemente a tenere insieme una coalizione senza più un’anima e un’identità”.

E ancora peggio i consiglieri M5S nei giudizi sulla maggioranza. “Nel giorno in cui Emiliano dice di volersi candidare alle primarie con il pieno sostegno del PD, la sua maggioranza a trazione PD lo smentisce lanciandogli un messaggio chiarissimo: approfittando del voto segreto, boccia l’agenzia Arxia e quello che sarebbe stato l’ennesimo poltronificio fortemente voluto dal Governatore. La nave di Emiliano continua ad affondare e a destra e sinistra è già partito il “si salvi chi può”.

Una bocciatura senza dubbio anche da Andrea Caroppo (Lega): “”Un’inutile carrozzone solo per fare finta di aver fatto e stare facendo qualcosa contro la Xylella. A Emiliano la nuova agenzia Arxia serviva solo a questo (oltre che a fare un pò di clientelismo): lo abbiamo detto l’anno scorso e lo abbiamo ribadito oggi contribuendo a far naufragare il tentativo. Emiliano è andato sotto in consiglio regionale e non gode ormai più della fiducia nemmeno della sua stessa maggioranza. Dunque oggi non solo è senza tessera del PD, ma anche senza agenzia e pure senza maggioranza”.

Ed infine il commento di Francesco Ventola (NcI-DI): “Il voto è stato segreto, ma noi non abbiamo nessun problema svelare che abbiamo votato contro l’istituzione dell’ennesima agenzia di questo Governo regionale, l’Arxia. Chi ha, invece, qualche problema molto evidente è questa maggioranza di centrosinistra che ha buttato a mare il disegno di legge al quale l’assessore all’agricoltura, Di Gioia, aveva lavorato molto e ci teneva in modo particolare. Il voto segreto ha svelato i mal di pancia che ci sono nella maggioranza che governa (male) la Puglia”.

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