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Distanziometro, ora il Codacons chiede alle Questure di Puglia di revocare le licenze già approvate

Mentre il Consiglio Regionale della Puglia ha deciso di sospendere per sei mesi l’entrata in vigore effettiva del distanziometro, la legge che prevede la distanza minima di 500 metri tra le sale slot ed i luoghi sensibili, il Codacons non ci sta ed oggi ha inviato una diffida alle Questure di BARI, BRINDISI, FOGGIA, LECCE E TARANTO chiedendo di adottare provvedimenti urgenti a tutela dell’ordine pubblico e della salute dei cittadini.

Secondo l’associazione di Consumatori “la Legge regionale Puglia 13 dicembre 2013, n. 43 (Contrasto alla diffusione del gioco d’azzardo patologico (GAP) ) prescrive all’art. 7 il divieto di esercizio delle sale da gioco ubicate in un raggio inferiore ai 500 metri dai siti sensibili. Con una recente circolare il Ministero dell’Interno ha impartito a tutte le Questure d’Italia di tener conto, in sede di rilascio delle licenze ex art. 88 TULPS, anche della disciplina regionale e locale in tema di distanze minime dai luoghi qualificati come sensibili nonché, in caso di licenze già rilasciate, di valutare di revocarle ex art. 21 nonies della L. n. 241/90″.

Ma in Puglia le disposizioni dei magistrati, anche dei Tar, sono abbastanza univoche nel concedere la possibilità, al momento, di vedersi concedere o rinnovare la licenza nella mora di una legislazione regionale che lo divieti espressamente.

A fronte di tali disposizioni, tuttavia, si assiste in regione al proliferare di sale slot che aprono anche in violazione delle distanze minime previste dalla normativa, rappresentando un pericolo sia per l’ordine pubblico, sia per la salute dei cittadini, che rischiano di sviluppare forme di dipendenza da gioco.

Pertanto il Codacons ha inviato oggi una formale diffida alle Questure chiedendo di “avviare le dovute indagini e conseguentemente a voler provvedere a inibire gli atti e i comportamenti lesivi degli interessi dei consumatori e degli utenti nei termini sopra esposti, adottare le misure idonee a correggere o eliminare gli effetti dannosi delle violazioni accertate, il tutto dandone notizia alla scrivente, e pertanto segnatamente: a) a non rilasciare, le autorizzazioni ex art. 88 TULPS per tutti quei locali che risultano ubicati in zona non consentita dalla normativa regionale e/o comunale di competenza; b) revocare ex art. 21 nonies della L. n. 241/90, se già rilasciate, le autorizzazioni ex art. 88 TULPS per tutti quei locali che risultano ubicati in zona non consentita dalla normativa regionale e/o comunale di competenza”.

Contro il gioco d’azzardo l’associazione diffonderà anche in Puglia il calendario 2019 Codacons – supportato da Intesa SanPaolo – dedicato proprio alla lotta alla ludopatia: 12 scatti “choc” a firma della fotografa Tiziana Luxardo che, attraverso immagini forti e provocatorie, raffigurano il dramma umano vissuto da un giocatore dipendente.

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Redazione
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