Gilet arancioni, la protesta a Roma degli olivicoltori in ginocchio

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Nella mattinata di oggi alcune migliaia di agricoltori e rappresentanti politici locali provenienti dalla Puglia (ma anche da Campania, Toscana, Calabria, Sicilia, Lazio e Abruzzo) hanno manifestato manifestano contro la “mancata attuazione dei piani strutturali a sostegno delle imprese olivicole e agricole”.

La marcia dei “gilet arancioni” è dunque arrivata nella Capitale, dove hanno chiesto ancora una volta al Governo decreti d’urgenza e risorse per far fronte ai danni provocati dalle gelate che hanno messo in ginocchio il settore e per la Xylella.

I gilet arancioni sono gli olivicoltori, gli agricoltori danneggiati dalle gelate di febbraio 2018, dalla Xylella, da un calo produttivo che per il settore olivicolo ha registrato un meno 70%, con frantoi chiusi e 1 milione di giornate lavorative andate in fumo.

Il coordinamento è ampio, un fronte unico che vede insieme Agci, Associazione frantoiani di Puglia, CIA Agricoltori Italiani della Puglia, Confagricoltura, Confocooperative, Italia olivicola, Legacoop, Movimento nazionale agricoltura e Unapol.

I gilet arancioni, dunque, chiedono il riconoscimento dello stato di calamità dopo le gelate di febbraio 2018, interventi mirati e decisi contro la xylella, lo sblocco delle risorse del Psr impantanato tra mille rivoli burocratici.

Tanti cartelli, una bara piena di bottiglie di olio extravergine di oliva e slogan contro l’inerzia del Governo per un settore che, in Puglia, rappresenta circa il 40% del raccolto annuale di olive e che quest’anno ha fatto registrare perdite, soltanto in Puglia, per circa 400 milioni di euro con oltre 300 mila imprese addette alla raccolta ed alla trasformazione del prodotto.

Con la xylella che avanza inerosabilmente da Sud e con le gelate che per tutto il 2018 ha funestato una campagna agricola disastrosa. E l’intero comparto è in ginocchio. “Ridateci la dignità”, “Non siamo cittadini di Serie B”, “In attesa del decreto moriremo gelati”, ma anche riferimenti politici: “Di Maio incontra i gilet gialli francesi, e gli olivicoltori quando?”.

Ci sono stati anche momenti di tensione quando un gruppo di manifestanti al grido di ‘vergogna’ ha cercato di forzare il cordone delle forze dell’ordine scandendo insulti nei confronti del Governatore della Puglia Michele Emiliano presente all’appuntamento. Il governatore si è allontanato assieme a una delegazione del movimento arancione.

“Siamo arrabbiati e delusi – ha sottolineato il portavoce dei gilet arancioni Onofrio Spagnoletti Zeuli – perché dopo un mese di mobilitazione non c’è ancora un solo provvedimento a favore del settore, simbolo del made in Italy, ma solo buone intenzioni che non si traducono in fatti concreti”.

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