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Bari, consiglio comunale, maggioranza al mare: salta la seduta sull’Amtab

Si sarebbe dovuto discutere, in prima convocazione, di Amtab, dei problemi della municipalizzata del trasporto urbano di Bari, a maggioranza diserta l’aula del Consiglio comunale, facendo saltare la seduta monotematica chiesta dalle opposizioni per discutere delle condizioni in cui versa l’azienda di trasporto pubblico locale.

“No allo sfogatoio delle opposizioni”. Questo il tenore del sindaco Antonio Decaro che, in una conferenza stampa improvvisata ha voluto spiegare il motivo della mancata partecipazione alla seduta monotematica, adducendo soprattutto motivazioni tecniche come il rispetto dei regolamenti per la discussione dei temi in Consiglio comunale o l’inserimento dei temi all’ordine del giorno: sostanzialmente scuse per evitare di confrontarsi con le opposizioni su un tema che tanto è stato sbandierato con il famoso “piano di rilancio” ma che fino ad oggi è stato segretamente tenuto nascosto da parte di Giunta e Sindaco.

Perchè al di là di qualunque cavillo tecnico la volontà politica è stata chiarissima. Per Decaro ed i partiti che lo sostengono la discussione in Aula sarebbe uno “sfogatoio” per le opposizioni. Meglio allora disertare l’appuntamento con il consiglio facendo venir meno il numero legale.

Ma le opposizioni non ci stanno ed attaccano sindaco e centrosinistra.

“Anche oggi, così come già avvenuto per la Fiera del Levante – scrivono in una nota i consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle Sabino Mangano e Francesco Colella – la maggioranza che guida la città di Bari ha negato che il consiglio comunale potesse riunirsi e parlare di trasporto pubblico cittadino e quindi del pessimo servizio reso dalla nostra società di mobilità, la famigerata AMTAB. E’ stata presa la scelta di disertare l’aula consigliare ovvero l’unico vero luogo di confronto pubblico in cui i rappresentanti della città dovrebbero definire ed assume le scelte che interessano l’intera comunità.”

“Dovevamo confrontarci – proseguono – sul tanto decantato piano di rilancio approvato a fine dicembre scorso e che ad oggi sembra essere coperto da segreto “comunale”, della programmazione relativa alla sostituzione dei mezzi in circolazione a gasolio con altri a basso impatto ambientale, delle verifiche relative ai costi di manutenzione e sicurezza dei mezzi e  di altro ancora. Ma, si ripete, l’assenza di una intera maggioranza in aula ha determinato la seduta deserta e quindi il mancato dibattito-confronto. Giova ricordare che si è arrivati alla richiesta di un consiglio monotematico in considerazione delle continue disfunzioni del servizio, di mezzi che quotidianamente restano in panne per strada, che si incendiano o che mettono a rischio l’incolumità dei passeggeri. Mezzi sistematicamente lerci, con autisti denunciati per assenteismo ingiustificato, con l’ex presidente Binetti interrogato più volte dal magistrato e probabilmente indagato per falso in bilancio e peculato, con una intera città chiamata a versare milioni di euro per ripianare debiti prodotti da una scellerata gestione non solo ascrivibile agli ultimi anni. Non da ultimo si voleva conoscere in quali termini il ritorno del direttore Lucibello a servizio part-time, in aggiunta a quello espletato per STP, avesse contribuito o peggiorato le cose. Insomma si voleva discutere dello stato di abbandono che dura da anno”.

Sono pronti, i due consiglieri M5S, ad avviare una sorta di “consiglio comunale in tour” sui mezzi dell’Amtab per spiegare ai cittadini le ragioni di una situazione catastrofica che ha portato quasi al collasso della rete di trasporti urbani.

Ed il resto dell’opposizione non è da meno.

Forza Italia, Ncd e Fdi chiedono a gran voce le dimissioni del sindaco Antonio Decaro. “Oggi è morta la democrazia. Ora raccogliamo le firme per chiedere le dimissioni del sindaco. Saremo presenti in tutte le spiaggia cittadine – promette Filippo Melchiorre“.

“Forse il sindaco ha problemi con la sua maggioranza – rilancia Fabio Romito – e anzichè venire in aula si nasconde nella sua stanza. Di sicuro non può decidere lui quando si parla di un argomento e quando no: basta iscrivere il tema all’ordine del giorno, come  stato regolarmente fatto”.

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Roberto Mastrangelo
Roberto Mastrangelo
Coordinatore Redazionale del progetto PugliaIn.net. Socio fondatore dell'Associazione Scritture Digitali, in passato giornalista per il Movimento, Roma, il Patto, il Resto, l'Indipendente, Puglia d'Oggi, Cerca la domanda scomoda da fare nel momento peggiore.

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