Finisce 2-0 Inter-Lecce con la capolista che, con un gol per tempo, batte i salentini che però non escono con le ossa rotta. Al contrario, il match restituisce un Lecce combattivo e attivo finché può. La differenza la fanno i campioni e le occasioni. E in entrambi i casi questi fattori favoriscono i padroni di casa. Che meritano la vittoria, senza dubbio, ma non travolgono i giallorossi. Altra partita maiuscola di Falcone che regala altri quattro cinque interventi di livello altissimo.
Il primo tempo
La prima occasione è giallorossa con Gendrey che, al nono, prova la conclusione in porta: Sommer respinge in angolo. Poi sale in cattedra Falcone con diversi interventi risolutivi tra cui quello su Arnautovic all’11’. Al 22′ ancora Arnautovic spreca un’ottima occasione a tu per tu col portiere giallorosso. L’Inter via via intensifica il gioco, il Lecce si difende come può. Al 40′ Bisseck va vicino al gol colpendo la traversa con un destro volante, ma dopo tre minuti la sblocca insaccando di testa su assist da calcio piazzato. Un primo tempo dove l’Inter va al riposo meritatamente in vantaggio, ma il Lecce non fa affatto la parte della vittima sacrificale, anzi dimostra di saper stare in campo.
Il secondo tempo
Nel secondo tempo il Lecce parte bene e prova a mettere l’Inter nella propria metà campo. E ci riesce anche per un po’. Le occasioni arrivano da fuori con Banda, ma soprattutto con l’abilità dei nuovi entrati (Kaba e Rafia). L’Inter si affida ai soliti difensori (Bisseck e Darmian) che sbattono contro il muro di Falcone. Nel momento migliore, però, del Lecce, l’Inter con una giocata di Arnautovic (78′), trova il gol con Barella che raddoppia. Pochi minuti dopo il Lecce resta in 10 uomini per l’espulsione di Banda per proteste. A questo punto può fare ancora meno e l’Inter gestisce al meglio il risultato.











