Ti facciamo la festa. Ti taglio la lingua. Questa frase è stata recapitata, in forma anonima, ad un attivista del Movimento 5 Stelle di Sannicandro, paese in provincia di Bari. Una vigliacca minaccia di chi, evidentemente, non ha altri argomenti per discutere di politica se non quelli della minaccia e delle vie criminali. Subito la notizia è stata diffusa sui social media ed è partita una denuncia per minacce alle forze dell’ordine. Non è mancata la solidarietà di tanti, non soltanto del M5S, per un atto che non ha nulla a che fare con la politica.
“Non è il primo – fanno sapere i pentastellati – e non sarà purtroppo l’ultimo ma chi lotta ogni giorno contro il malaffare che è il cancro del nostro Paese, conosce bene i rischi che corre… nonostante ciò decide di andare avanti. Ai mittenti di questo messaggio ribadiamo con forza che quando pensate di minacciare anche uno solo dei nostri cittadini attivi, state minacciando tutti noi pugliesi che crediamo in un cambiamento che parte dall’onestà. Se solo aveste il coraggio di metterci la faccia in ciò che fate scoprireste di non avere davanti una sola persona ma 10-100-1000 di noi”.
“Noi, come Peppino Impastato vogliamo scrivere a chiare lettere che ‘LA MAFIA È UNA MONTAGNA DI MERDA’.”
Lo stesso gruppo di Sannicandro ribadisce, intanto, che non è per nulla intimorito dalle minacce e che proseguirà sulla strada intrapresa.
“Ribadiamo con forza, che da oggi più che mai, combatteremo – scrivono – le nostro battaglie per la trasparenza e la legalità nell’interesse della comunità, come abbiamo fatto sempre. Non sarà di certo un gesto così vile a intimorirci.”











