RAGUSA (ITALPRESS) – Tecniche di monitoraggio intensivo avanzato, cure individualizzate e lavoro di squadra multidisciplinare: questi i principali strumenti che hanno permesso all’Unità di Terapia Intensiva Neonatale dell’ospedale “Giovanni Paolo II” di Ragusa, diretta da Vincenzo Salvo, di raggiungere negli ultimi anni tassi di mortalità neonatale prossimi allo zero, anche per gli estremamente prematuri, e buoni esiti neurologici a distanza.
fsc/gtr
Asp Ragusa, tecnologie avanzate e mortalità neonatale vicina allo zero

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