Giochi elettronici competitivi è il settore sportivo italiano dell’eSport, disciplina nata nel 2014 per promuovere i giochi elettronici in Italia come discipline sportive tradizionali, per far crescere l’industria del gaming e per diffondere un corretto utilizzo dei videogame, creando regole e standard comuni per giocatori, arbitri, allenatori, multigaming, sale lan, gaming center, eventi e aziende coinvolte.

Oggi il GEC è un settore nazionale di ASI, uno dei più importanti enti di promozione sportiva in Italia.

Ad oggi vanta oltre 70mila tesserati, 85 associazioni e in Italia si svolgono oltre 1850 tornei. E’ quindi una realtà ormai consolidata che ha grande attenzione anche da parte del Coni che ieri ha realizzato un momento informativo sulla situazione attuale dello Sport Elettronico.

Il convegno del Coni a Roma

Nella giornata di ieri il Coni, alla presenza del Presidente Giovanni Malagò e di tutti i componenti del Comitato Promotore presieduto del barese Michele Barbone, si è riunito nella Sala Giunta del Comitato olimpico italiano.

Erano presenti con Presidenti, Segretari, Direttori e delegati ben 12 EPS: ACSI, AICS, ASI, CSAIN, CSEN, CSI, CUSI, ENDAS, LIBERTAS, MSP, OPES e PSG.

I dodici Enti hanno ascoltato la presentazione effettuata dall’avvocato Guarino del Comitato Promotore e al termine hanno dato suggerimenti e posto all’attenzione del Comitato alcuni argomenti importanti come le competizioni online e l’inserimento nel Registro CONI delle ASD che intendono praticare questo nuovo sport.

Il Presidente Malagò oltre a salutare i partecipanti, è intervenuto nel merito e ha informato sulle indicazioni fornite dal CIO.

Il Comitato Promotore E-Sports Italia ha deciso di istituire una Commissione che si occuperà della classificazione dei videogiochi presenti sul mercato secondo le esigenze sportive in linea con le direttive del Comitato Olimpico Internazionale.

Con il Presidente Malagò si è convenuto che il prossimo incontro sarà con i Presidenti delle Federazioni Sportive e delle Discipline Sportive Associate.

Nella stessa giornata si è tenuta una riunione del Centro Studi che, con il coordinamento dell’Eurispes, riunisce diverse Università che si sono rese disponibili a dare un apporto scientifico a questa nuova disciplina sportiva.

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Fabio Paparella
Giornalista pubblicista dal 2008. Ha scritto per Cuore Impavido (periodico universitario), Puglia d'oggi e Puglia in che dirige dal 2009. Appassionato di Puglia e innamorato di Bari, dove vive e lavora come funzionario Anci Puglia. Fondatore dell'associazione Scritture digitali. Cerca qualcuno disposto a cambiare insieme lo stato delle cose...