Strano a dirsi, ma è grazie al totocalcio che rifiorì il nostro sport, incastrato fra le macerie della Seconda guerra mondiale. Ormai non se ne parla più come un tempo, poiché dalla sua nascita sono oramai numerosi i giochi che si sono fatti strada nella nostra quotidianità, ma allora cos’è il totocalcio?
Il totocalcio non è altro che un concorso a premi, istituito nel 1946, e gestito dall’AAMS, che come obiettivo ha quello di prevedere gli esiti di 14 partite di calcio. Il giocatore segna per ogni singola partita un ‘’1’’ se si pronostica la vittoria della squadra che gioca in casa, una ‘’x’’ per il pareggio, e un ‘’2’’ per la vittoria della squadra ospite, 1×2 calcio sintetizza il concetto di schedina.
La storia del totocalcio
Massimo Della Pergola, giornalista di un importante giornale triestino, ebbe geniale idea di realizzare assieme ad altri compagni, Fabio Jegher e Geo Molo la mitica schedina. Originariamente questa era chiamata SISAL per poi diventare ufficialmente totocalcio nel 1948, quando passò ai Monopoli di Stato, sotto l’allora presidente in carica Luigi Einaudi.
Si venne a conoscenza che Della Pergola avesse finanziato il progetto appoggiandosi interamente sulle sue risorse, e che tentava, in quel periodo, di riottenere le 300 mila lire spese per la stampa delle prime schedine. Insomma, se ne può dedurre che non solo Della Pergola non trasse alcun profitto dal suo progetto, ma che addirittura ci rimise di tasca propria.
La prima schedina
La prima schedina del concorso SISAL del maggio 1946 prevedeva 4 incontri nel girone finale della divisione nazionale 1945-1946, due incontri nel girone finale della serie B-C Alta Italia del 1945-1946 e 6 provenienti dalla Coppa Alta Italia. La colonna di una giocata costava 30 lire e il primo ad aggiudicarsi la vittoria fu Emilio Biasotti, che tornò a casa con 426.826 lire. Nel 1997 la schedina riceve il premio della stella d’oro al merito sportivo dal CONI.
Fino alla prima metà degli anni ‘90 la schedina era qualcosa di leggendario per molti italiani, poi con l’avvento del nuovo millennio mille sono le occasioni di giocare a qualsiasi gioco, sia dentro che fuori casa, perciò come è logico l’attenzione dei giocatori si rivolge a più realtà, ma ciò non toglie che ancora oggi il gioco del totocalcio sia parecchio ricercato e apprezzato.














![A Brescia omaggio di Roberto Vecchioni a Zanardi e Beccalossi [VIDEO]](https://www.pugliain.net/wp-content/uploads/2026/05/v69m-218x150.jpg)




![La Nave Amerigo Vespucci salpa dal Porto di Genova, le immagini dal drone [VIDEO]](https://www.pugliain.net/wp-content/uploads/2026/05/qrg5-324x160.jpg)
