Anche nelle situazioni più drammatiche come la chiusura dei luoghi di cultura, lo scopo dell’ artista non è quello di aspettare che la tempesta finisca, ma di avere il diritto e il dovere di risollevarsi in forme sempre più creative. Ed è con questo messaggio positivo che i Rimbamband, a partire da questo giovedi, per dieci settimane, pubblicheranno sul web il progetto“SmartSmiling”. Un programma che nasce non solo per alleviare un po’ questo momento difficile per tutti, ma soprattutto per ricordarci che nessuno debba rimanere indietro e questo lo dimostrano gli stessi sponsor in grave difficoltà che hanno voluto con umanità investire in questo lavoro artistico.
All’iniziativa hanno aderito gli sponsor Supermercati DOK, Frulez, Autoclub Group, Cantine Imperatore, Leonetti costruzioni srl, Perla Nera Gioielli di Polignano, Osteria La Sol Fa.
“Questo progetto che si chiama SmartSmiling – dichiara Raffaello Tullo, leader dei Rimbamband – vuole fare il verso allo smart working che ormai sta diventando il nuovo modo di lavorare. Un sorriso che noi regaliamo da casa a chi ci guarda da casa. Si tratta di brevi video che noi pubblicheremo ispirati a quello che ci succede e avranno una cadenza settimanale, ogni giovedì alle 15:00. Questo progetto ha lo scopo di sostenerci, abbiamo trovato degli sponsor in un momento in cui tutti i teatri sono chiusi e inagibili. Abbiamo dovuto trovare questo modo per reinventarci e non affondare. Gli sponsor vanno ringraziati perché anche loro, come gli artisti non se la passano bene. In quanto stanno vivendo un momento di grande difficoltà. Mi hanno detto testuali parole: “Troppo facile fare un investimento quando le cose vanno bene“ ed è per questo che va riconosciuta a queste aziende non solo un’intelligenza imprenditoriale, ma anche una umanità, perché hanno capito che noi eravamo in difficoltà”
È un momento difficile quello del settore dello spettacolo che mette a dura prova anche la creatività degli stessi operatori culturali che, tra i vari stati d’animo, devono far prevalere la loro arte. “Molti sono esausti, moltissimi sono depressi.- prosegue Tullo – Ma noi siamo artisti e già siamo abituati ad inventarci situazioni per vivere nelle difficoltà. Noi siamo i primi che dovremmo dare l’esempio di come si può tenere duro e di come rimanere a galla. È un momento complicato per tutti gli artisti che hanno il dovere e il diritto di risollevarsi, grazie al motivo per cui hanno scelto di fare questo mestiere, cioè grazie alla capacità di reagire con la creatività alle situazioni avverse”




















