“Abbiamo fatto il calciomercato che pensavamo, abbiamo rispettato le linee guida che ci eravamo dati per il mercato di gennaio. Sono arrivati due giocatori di spessore e un difensore giovane che non ha esordito come avrebbe voluto, ma ci sarà tempo. Abbiamo portato a Bari un barese vice capocannoniere, andando a migliorare in quei ruoli che il girone d’andata ha mostrato dover migliorare”. Così il direttore sportivo del Bari Giancarlo Romairone analizza il mercato di gennaio appena concluso dove la squadra biancorossa ha concluso la sessione con l’acquisto di Rolando, Cianci e Sarzi Puttini a fronte di sette cessioni.
“Ma questo è il mercato che ci eravamo immaginati, ma di più non potevamo fare perché non sono solo i soldi che determinano le trattative. – dice Romairone – D’altronde tutte le risorse sono già all’interno del gruppo di lavoro, una rosa che può arrivare fino alla fine. Voglio però rimarcare che è importante che chi vuole conquistarsi la maglia, la suda, la conquista e la mantiene. Questo è diventato un calcio di post di baci sulle maglie. Io sono una persona che ha bisogno di risultati”.
Chiuso il calciomercato c’è un campionato da affrontare: “Ma non parliamo di obiettivi. Perché dovrei farlo? Cosa dà di più? Io voglio vincere ogni partita e poi si vedrà cosa sarà. Non mi piace dare un obiettivo e rinunciare a un altro. Sono un uomo pratico e voglio che la mia squadra lo sia altrettanto. Ora non c’è molto da discutere, dobbiamo solo stare zitti correre e vincere le partite, la grande sfida è far emergere le nostre qualità che ci sono all’interno”.
E proprio sul campionato e sull’atteggiamento della squadra sono le critiche che arrivano dalla tifoseria: “Manca continuità? Ogni cosa che succede all’interno non viene lasciata passare, ogni atteggiamento sbagliato, ogni comunicazione sbagliata ecc non viene ignorata. C’è chiaramente un aspetto mentale che è importante sulle prestazioni. Contro il Teramo eravamo padroni della partita che dopo il rigore sbagliato è uscito dalla gara. Io ho detto alla squadra che è una grande opportunità lavorare a Bari. L’aspetto mentale allora è molto importante, bisogna mettersi lì e impegnarsi”.




















