Se siamo in procinto (o ci punge vaghezza di) cambiare conto, ecco che forse ci stiamo chiedendo quale potrebbe essere una scelta che faccia al caso nostro.
Sì, perché i conti non sono tutti uguali, ci sono diverse tipologie per ogni cliente.
Ad esempio, abbiamo i conti transferwise, che ci permettono di operare in diverse valute a seconda del Paese in cui ci troviamo.
Oppure, ancora, ci sono conti che sono ottimi per custodire i nostri risparmi e dare loro il massimo dei rendimenti possibile.
Avete mai sentito parlare di “conto deposito” e di “conto corrente”? Ovviamente sì, ma nelle prossime righe cercheremo di fare chiarezza sulla differenza tra i due e di scoprire i vantaggi di un istituto che possa offrirceli entrambi, col minor costo possibile.
IL CONTO DEPOSITO: BASSO RISCHIO, RENDIMENTO PER I NOSTRI RISPARMI
Il conto deposito è quel genere di luogo in cui, qualora ne avessimo (ovviamente), poteemmo sistemare i nostri risparmi. Tanti o pochi che siano, questo conto ci permette di mettere da parte i nostri soldi e di dare loro una collocazione che possa fruttarci qualcosa, senza per questo metterli a rischio.
Sì, perché i prodotti di investimento sono davvero molti, ma non dobbiamo lasciarci ingolosire senza approfondire: i nostri soldi sono la nostra sicurezza per il futuro, quindi dovremo leggere bene ogni tipo di proposta e ogni carta del contratto, meglio ancora se adeguatamente sostenuti dal parere di un esperto in questo genere di questioni, prima di apporre la nostra firma.
Ricordate poi che, spesso e volentieri, questi investimenti vincolano il nostro capitale all’istituto per un certo numero di anni. Questo significa che non li potremo toccare, salvo in rari casi e comunque sempre a scapito degli interessi fino a quel momento maturati.
Essere oculati, quando si tratta di vincolare i nostri soldi a un prodotto finanziario, è decisamente la scelta più intelligente.
IL CONTO CORRENTE: STIPENDIO E SPESE, APPUNTO, “CORRENTI”
Ormai abbiamo di certo imparato a capire cosa sia un conto corrente, dato che molto probabilmente ne abbiamo uno: un conto sul quale ogni mese versare il nostro salario, dal quale pagare l’affitto o le spese di tutti i giorni.
A esso possono essere collegate una carta bancomat (detta “carta di debito”) e una carta di credito, per le spese un po’ più sostanziose che potrebbero incocciare con le basse possibilità del nostro conto, e fare pertanto affidamento sullo stipendio che verrà.
Non dimenticate di consultare i canoni, ovvero i costi, di questi conti: ve ne sono di diverse tipologie, anche a costo zero (solitamente sopra una certa cifra depositata).
Insomma, due diverse tipologie di conto che potrebbero incontrare i vostri gusti.
Ovviamente, niente esclude che li possediate entrambi, uno per i depositi e l’altro per le spese che, di volta in volta, vi troverete ad affrontare nella vita.
Sì, le spese sono come gli esami: non finiscono mai. E ogni conto ha una sua finalità.
Tutto sta a scegliere il conto che più farà al caso nostro, per evitare spese inutili e spiacevoli sorprese.
Per il resto, i nostri soldi meritano tutta la sicurezza del mondo.




















