“Questa è stata fino ad ora una stagione che ha avuto molti eventi sfortunati, come i casi di covid, i tanti infortuni e i tre rigori sbagliati. Nel mondo del calcio però l’azienda diventa più squadra perché si fa tutto insieme e sono cose in cui credo tantissimo e le critiche ingenerose fanno male perché c’è tanta passione in ciò che facciamo. Sono però qui a Bari in prima persona e ci metto la faccia, ma comprendo le critiche. Vorrei però che si comprenda quanto impegno c’è da questa parte, quanto sforzo c’è per far crescere questa squadra”. Il presidente del Bari Luigi De Laurentiis, nel presentare il nuovo allenatore Massimo Carrera, spiega il momento che la società sta vivendo ma comprendendo l’insoddisfazione dei tifosi che vorrebbero vedere la propria squadra fuori dall’inferno della Serie C.

“Ho sentito dire che il Bari vuole restare in Serie C, ma chi ci vuole restare? – spiega De Laurentiis – Sarebbe un investimento a fondo perduto, giocando su campi che sono pessimi. Dopo tutti gli investimenti fatti punteremo alla massima promozione, non voglio pensare ad altro. C’è un fardello del passato di Bari che non può essere infinito, noi siamo qui da 3 anni e ci stiamo provando con grandi investimenti. Continueremo a farlo, voglio pensare innanzitutto ad andare via da questa Serie C”.

Intanto si sta provando a contattare il prossimo direttore sportivo del Bari che andrà a sostituire Giancarlo Romairone: “Stiamo sondando il sostituto, quello che ci ha fatto ragionare è l’idea di cambiare aria e di trovare un comparto tecnico nuovo che potesse dare nuova linfa a tutto il gruppo. Ma sottolineo che senza infortuni oggi avrei i due capocannonieri del girone. Con Andreoni sarebbe stato diverso e così con Maita che ancora oggi si sta riprendendo. E così per tutti gli altri. Ma di fronte a un periodo difficile abbiamo dovuto fare una scelta”.

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