“Sono state tante le difficoltà quest’anno, i playoff purtroppo sono finiti presto e io ci ho messo tanto a riprendermi, mentalmente parlando. Pensando tanto ai baresi, alla piazza e a questa piazza con la quale ho iniziato un percorso e dove ho speso in tre anni più di venti milioni. Dispiace tanto”. Con queste parole il presidente del Bari Luigi De Laurentiis esce dal lungo silenzio dopo la sconfitta nei playoff contro la Feralpisalò e presenta il nuovo direttore sportivo biancorosso Ciro Polito.

Per De Laurentiis l’occasione di “ripartire con ordine. L’anno scorso in pochissimi giorni abbiamo dovuto fare delle scelte in maniera rapidissima ma quest’anno abbiamo molto più tempo. E abbiamo fatto un casting per scegliere un ruolo preciso che è quello del Ds. Così ho scelto Ciro Polito l’ho trovata, è una persona giusta, una persona che ha fame, è un leader, è una persona che lavora sempre e dovunque è andato ha cercato di costruire la mentalità. Ma soprattutto è determinatissimo”.

In queste settimane è calato il silenzio da parte del Bari: “Ma è stato un silenzio dovuto a giornate intense nelle quali ero impegnato totalmente nella ricerca della persona giusta. Volevo dunque presentarmi con qualcosa in mano ma certamente assumendomi le responsabilità di un anno sbagliato. Ma per il prossimo anno confermiamo il budget messo a disposizione per la scorsa stagione e vogliamo mantenere una mentalità che ci permetta di essere sempre concentrati per il risultato”.

Sul banco anche la questione “indipendenza” dal Napoli. Non è un mistero che tante decisioni sono state sempre prese con il benestare della dirigenza partenopea: “Ma oggi partiamo in maniera diversa. Il nostro Ds prenderà tutte le decisioni in maniera indipendente e sceglierà tutto in totale libertà. Ma ricordiamo che il primo anno d start-up abbiamo vinto un campionato e nel secondo anno stavamo per raggiungere subito la Serie B. A volte il calcio è costituito da eventi, sorte e infortuni che può ledere un campionato nato con le migliori proposte”.

CIRO POLITO

Polito seguirà una linea: “Voglio creare un Bari con un gran senso di appartenenza, che individui l’obiettivo che è quello di vincere”.

Determinato anche con lo spogliatoio che vuole sempre unito e senza malumori: “Se uno non sposa la causa della squadra deve farsi da parte. Non significa distruggere le società quindi in quei casi o rientra la cosa oppure avanziamo una trattativa per uscire dalla squadra. Terza alternativa “quel giocatore o si mette o si mette”. Io sono stato giocatore e so che significa affrontare una sfida e quindi io sono pronto ad affrontare tutti, anche i giocatori qualora questi non seguissero la stessa linea della squadra”.

“Non sarà un anno di transizione, sappiamo le nostro responsabilità e dopo due anni in C abbiamo l’obbligo di provare a riportare la squadra in Serie B. La rosa ha una base importante e da qui dobbiamo individuare i giocatori utili alla linea del prossimo mister. Le ricette possono essere tante ma al momento conta solo stare zitti e lavorare”.

Nuovo allenatore? Deve essere giovane, che abbia fame, idee e una struttura di gioco ben consolidata. Questo deve essere il profilo ideale del tecnico che stiamo cercando. Ma nella mia testa c’è già un candidato, le idee sono chiarissime e speriamo a stretto giro di dare l’ufficialità. Tutti gli altri nomi sono frutto di invenzioni di mercato. E per quanto riguarda i calciatori il Bari ha una rosa molto ampia, cercheremo di sfoltirla e man mano trovare i giocatori più funzionali al Bari. Al momento non ci sono trattative in corso”.

“Di Cesare? Con lui affronteremo la sua situazione. E sappiamo che per il gruppo servono punti di riferimento importanti. Così affronterò la situazione con Antenucci, ma questo sarà fatto uno ad uno con tutti. Non lasceremo niente di intentato. Sappiamo che abbiamo bisogno di leader ma l’era calcistica è diversa da dieci anni fa, oggi trovare il leader vero è difficile da trovare e chi ce l’ha se lo tiene stretto. Ecco, cerchiamo anche noi chi sarà il nostro leader vero”.

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