Sebbene l’impatto economico portato dalla pandemia abbia penalizzato diverse attività, vi sono interi settori che non solo non hanno risentito del lockdown, ma anzi, ne hanno tratto vantaggio. È questo il caso dell’industria del gaming. Il settore del gioco è cresciuto notevolmente sia all’estero che in Italia, i dati del GGR, ovvero Gross Gaming Revenue, dimostrano che l’importo di denaro giocato sulle piattaforme legali e autorizzate è aumentato in modo non indifferente. Si tratta di un incremento che era iniziato già nel 2016 ma che nel 2020 ha sicuramente visto un’impennata.
Il trend della gamification
Come visto, il 2016 attestava già un miliardo di euro del settore, mentre il 2020 ha raggiunto i 2,4 miliardi di euro. Si tratta di un trend estremamente positivo che indica una crescita costante, ma non è ignorabile il distacco tra il 2019 e il 2020. Il primo ci presenta un giro d’affari di 1,7 miliardi, il secondo supera i 2 miliardi. A fare da padroni in questo settore sono naturalmente i giochi da casinò online, slot e scommesse sportive. I giocatori, spinti dalla gamification, sono alla costante ricerca della piattaforma che meglio risponde alle loro preferenze in fatto di gioco; con l’ausilio di alcuni siti specializzati, poi, è possibile trovare il miglior casinò online in base alle recensioni lasciate dagli utenti, una risorsa preziosa soprattutto per i meno esperti. Ogni settore ha il suo leader e per quanto riguarda, ad esempio, i giochi da casinò e le slot machine troviamo PokerStars che fa da padrone, con il 12% di GGR. Anche per quanto riguarda il poker, PokerStars supera Sisal e Snai, le quali arrivano al 7%.
Cos’è la gamification e come si applica all’e-commerce?
La particolarità della gamification risiede nella creazione di un coinvolgimento dell’utente, che pian piano si trasforma in un aumento dei soldi investiti sulla piattaforma. Proprio per questo sempre più e-commerce stanno introducendo all’interno della loro strategia dei veri e propri giochi. Nella maggior parte dei casi si tratta di guadagnare punti tramite l’accesso all’app, la scrittura di recensioni e gli acquisti. La gamification, quindi, è molto più presente nel quotidiano di quanto pensiamo. Questo espediente dà all’utente l’illusione di un rapporto quasi unico con l’e-commerce. Quando gli utenti vengono “agganciati” in questo modo, diventano utenti fedeli e ritornano periodicamente sulla piattaforma. Il concetto alla base consiste in un sistema di ricompense, molto simile al gioco d’azzardo quindi, e proprio per questo in grado di creare attaccamento: si ha la percezione di risparmiare e fare affari, ma si spendono comunque una buona somma di denaro.
Anche per l’azienda stessa, però, possono esserci degli effetti indesiderati: il sistema dei punteggi potrebbe infatti portare, a lungo andare, a una perdita anziché a un guadagno. È quindi essenziale, in tal senso, trovare un equilibrio in cui la gamification non è una soluzione ma una strategia, che rientri in un piano più ampio.









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