I tifosi delle squadre pugliesi sperano che questo sia l’ultimo anno da disputare in terza serie, e in particolare il Bari spera in un pronto ritorno in cadetteria, mentre nel frattempo i “cugini” salentini lotteranno per salire in massima serie. Quest’anno sarà l’ultimo campionato di C giocato con questa modalità, vediamo cosa cambierà dal prossimo anno.

Ci sarà una piccola rivoluzione in C

Mentre il Bari prova a vincere il proprio campionato di Serie C, come confermano anche esperti, tecnici e quote delle scommesse online, la terza serie italiana per prestigio si appresta ad avere una piccola rivoluzione. La stagione 2021-2022 sarà infatti l’ultima con il format attuale, che prevede tre gironi da 20 squadre ciascuno suddivisi in A, B e C secondo criteri geografici.

Il nuovo formato che dovrebbe entrare in vigore dal 2022-2023 come ha annunciato anche Gravina recentemente, ricorderà per certi versi quello in vigore fino al 2014 e mantenuto per oltre 30 anni dal 1978, ma conosciuta per sei stagioni come Lega Pro Seconda Divisione. Infatti anche se non ci sarà quella che si chiamava C2, ci saranno però una Serie C “d’elite” a 16 o 18 squadre, e una per così dire “sotto categoria” che comprenderà due gironi da 18.

Dopo quella che in attesa del nome definitivo possiamo per il momento chiamare Serie C “ordinaria” in contrapposizione a quella “d’elite” ci sarà una Serie D “d’elite”, con 36 squadre in due gironi, che dovrebbero poi diventare 54 in seguito.

Tale rivoluzione porterà delle conseguenze ovviamente anche in Serie B, dove le squadre dovrebbero passare dalle attuali 20 a 18, come è già accaduto diverse volte nel campionato cadetto. Questo porta a due considerazioni: la prima è che sarebbe importante assicurarsi già quest’anno un posto in Serie B per Bari, Monopoli, Foggia, Taranto, Virtus Francavilla e Fidelis Andria, vista la riduzione annunciata del prossimo anno; la seconda analisi è che la Serie C che sta arrivando dalla stagione 2022-2023 sarà all’insegna della sostenibilità economica dei club come afferma Ghirelli, che si dice ottimista verso questo cambio.

Siamo dunque a un’ennesima rivoluzione in Serie C, che nel corso degli anni ne ha avute diverse, e molto probabilmente non sarà l’ultima quella dell’anno prossimo.

Categoria che ovviamente il neo tecnico Mignani spera di lasciare il più presto possibile, e con lui i tifosi dei “galletti”. Inoltre il neo allenatore biancorosso spera di vincere non solo questo, ma anche poi il prossimo campionato di Serie B sulle orme di Conte, che dopo Bari è diventato uno dei migliori allenatori di calcio non soltanto d’Italia, ma anche d’Europa, fino ad arrivare ad allenare la nazionale e a vincere scudetti con Inter e Juventus.

In vista una grande stagione di serie C per il calcio pugliese, che è in attesa anche del salto in Serie A del Lecce, l’anno scorso sfortunato, ma anche sprecone nel finale di campionato nonostante una rosa sicuramente da categoria superiore, e che ha potuto contare sulle venti realizzazioni di Massimo Coda capocannoniere della scorsa Serie B.

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Redazione
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