Una settimana per recuperare, una settimana per riprendere l’obiettivo e tentare di sganciarsi dall’inseguitrice Monopoli. Michele Mignani si prepara a Juve Stabia-Bari per la tredicesima gara del Girone C di Serie C. “Ogni gara è un esame, azzeriamo tutto perché ogni partita è una storia a sé. Veniamo da un periodo intenso dove abbiamo giocato tanto e ora dobbiamo entrare determinati e non sbagliare la partita. Non possiamo permettercelo, dobbiamo fare più punti possibile”.
“Loro hanno cambiato da poco allenatore e questa per noi può essere un’insidia perché i giocatori vorranno mettersi in mostra. Ma dobbiamo essere più forti di tutto, andare oltre ogni ostacolo”, ha spiegato l’allenatore del Bari nella consueta conferenza stampa. E in Campania non ci sarà Mattia Maita, infortunatosi nella scorsa gara alla coscia destra: “Non sarà in gruppo. Non ha niente di particolarmente grave ma quando ci sono fastidi muscolari è bene tutelare il giocatore”.
“Il Bari non ha una squadra titolare perché il livello è molto simile tra tutti i componenti della rosa. – ha detto Mignani a proposito della sua squadra – Io faccio le valutazioni in base a ciò che il momento mi dice, schiero chi sta meglio e chi mi può dare di più in quella fase. Ovviamente sono contento di aver ampia scelta e spero che i ragazzi capiscano che non c’è nulla di scritto e tutti hanno possibilità di giocare”. Nel Bari sono tanti gli ex gialloneri: “Per loro sarà una partita particolare ma io li ho visti tranquilli. Spero anzi che la conoscenza dell’ambiente possa essere un vantaggio per noi”.
“Vorrei che la squadra pensasse ad entrare in partita già da oggi. È una partita difficile contro una squadra ostica”, ha detto. E su Antenucci ha poi aggiunto che “per un attaccante il fa tanto e lui ha fatto anche una grande partita nell’ultima gara. Non è un ragazzo di primo pelo e come ha gestito le prime 12 partite così continuerà a crescere e gestire questo momento”.




















