Tornano a farsi sentire i dipendenti delle FAL che domani, organizzato dal sindacato Usb di Bari, terranno un presidio presso il Deposito FAL di Bari Scalo per protestare contro la messa in aspettativa retribuita soltanto al 50% degli inidonei temporanei al servizio.
Il presidio è stato organizzato per la giornata di domani, venerdì 11 febbraio, in concomitanza con la presentazione dei nuovi treni acquistati dall’azienda di trasporti pugliese.
Un provvedimento che oltre alle pesantissime ricadute sulle retribuzioni e sulla tenuta economica del personale dipendente, sconvolge letteralmente la vita professionale di chi si è sempre prodigato per garantire i servizi di trasporto in condizioni impossibili, tra turni di lavoro massacranti, ritardi e disservizi.
Una condizione che è stata fortemente criticata anche a livello nazionale dagli Onorevoli del M5S Ascari, Penza e Carmine con la presentazione dell’interrogazione parlamentare (n. 4/00190 del 22.12.2022) e con la quale si sta chiedendo al Ministero Infrastrutture e Trasporti ed al Ministero del Lavoro non solo di prendere una posizione netta sulla questione ma di prevedere anche l’apertura di un tavolo di confronto ai fini del ricollocamento del personale inidoneo senza dimezzamento dello stipendio.
“Ma nonostante la massiccia adesione allo sciopero dello scorso 28 Gennaio – scrivono dalla Usb Bari – attendiamo ancora risposte da una azienda che avvallata dal silenzio assordante della politica pugliese e lucana, predilige teatrini mediatici ed inaugurazioni anziché occuparsi dei Lavoratori!”
















