L’attesa è finita dunque, il nuovo modello BMW R1300 GS è stato presentato ieri a Berlino. Proprio nella sede tedesca dove vengono prodotte qualcosa come 900 moto al giorno e dove l’anno scorso è stata prodotta la milionesima GS, un grande traguardo insomma. Si parte da 20850 euro per la versione base.
Il gruppo BMW, con i suoi quattro marchi BMW, Mini, Rolls-Royce e BMW Motorrad, non ha certo bisogno di presentazioni. Leader indiscusso a livello mondiale con oltre 30 stabilimenti di produzione e assemblaggio nel mondo e una rete vendita globale in oltre 140 paesi.
La GS poi, è una delle moto più vendute e iconiche degli ultimi trent’anni. Anche lei non ha bisogno di troppe presentazioni. Ma in questo caso sì, essendo stato appena presentato il nuovo modello R 1300 GS. Il primo modello nato in Francia negli anni ’80, di strada ne ha fatta tanta fino ad arrivare ai giorni nostri. Strada e terreno come dice l’acronimo GS che sta proprio per Gelande e Strasse ovvero fuoristrada e strada, indicando così la versatilità di un modello che ha fatto storia e che da quasi 40 anni continua a stupire tutti gli appassionati del settore.
Tutto nuovo a livello di linee e di design. Aspetto più muscoloso, superfici più fluide ed esclusive. Grande rottura con il passato dunque. Prima novità? Scompare il faro asimmetrico simbolo del GS. Fa la sua comparsa un faro centrale con fari full led laterali dal design innovativo. Cerchi da 19 e 17 pollici, fedele alle altre versioni. A livello ciclistico, al centro delle nuove sospensioni c’è il telaio principale a guscio in lamiera d’acciaio che, oltre a essere notevolmente ottimizzato in termini di spazio di montaggio, offre anche livelli di rigidità più elevati rispetto al modello precedente. Per quanto riguarda il telaio posteriore, la precedente struttura tubolare in acciaio è stata sostituita da una struttura in alluminio pressofuso. La nuova guida della ruota anteriore EVO Telelever con elemento di flessione e la nuova guida della ruota posteriore EVO Paralever garantiscono una precisione di guida e una stabilità di marcia ancora maggiori. Il tutto arricchito da un’impianto frenante con pinze BMW ad attacco radiale (targato brembo).
Il fulcro è ancora una volta il leggendario motore boxer a due cilindri. Motore 1300 che produce una potenza di 107 kW, 145 cavalli (contro i 136 della passata versione) a 7750 giri/min. Sviluppa una coppia massima di 149 Nm a 6500 giri/min. Un motore completamente rivoluzionato, il più potente mai prodotto da BMW. Il cambio non è più dietro il boxer ma sotto, quindi motore ancora più compatto e potentissimo.
Distribuzione fluida ai massimi giri dai 3000 ai 7000 giri, fino all’allungo ai 9000 giri.
Fiancata più semplice e dinamica, telaio in lamiera d’acciaio scatolato e la parta posteriore in fusione di alluminio. Si risparmia sul peso e si distribuisce meglio la massa, rendendo la guida sempre più fluida e dinamica.
Cavalletto inedito, scarico compatto nella versione standard, Akrapovic nelle versioni superiori. Coda con il monobraccio con cardano a struttura cava. Una moto non solo alla vista più snella ma anche nella realtà: ben 12 chili in meno rispetto alla versione precedente.
Il nuovo serbatoio in alluminio, con una forma più piatta, consente alla flyline di rispecchiare un aspetto molto più dinamico, leggero e accessibile.
Quattro riding mode di serie, ovvero le modalità di guida, (prima erano tre): si tratta di Rain, Road, Eco e Enduro. E poi evoluzione dell’ESA: non si chiama più ESA ma DSA, Dynamic Suspension Adjustment, ovvero l’adattamento dinamico dello smorzamento e del coefficiente delle molle e la compensazione automatica del carico.
In pratica le sospensioni elettroniche non sono più semiattive ma, come nel mondo auto, completamente attive. C’è quindi una regolazione del precarico della molla costante non solo quando si va a bassa velocità ma anche con guida sportiva. La moto quindi in maniera impercettibile e senza infastidire la guida del pilota cambia l’altezza.
Guida sicura e confortevole garantita dalla nuova opzione Riding Assistant, composta dai componenti Active Cruise Control (ACC), Front Collision Warning (FCW) e Lane Change Warning (SWW).
Tre le versioni upgrade possibili: Option 719 Tramuntana, GS Trophy e la Triple Black. Quest’ultima con tutto il blocco motore nero, è la più elegante. Scarico compatto, sella doppia. Novità della freccia integrata nella zona paramano e specchietto.
E la versione base? La versione standard della nuova GS costa 20850 euro chiavi in mano, compresi nel prezzo immatricolazione, messa in strada, primo tagliando, 4 anni di garanzia e 5 anni di mobile care.
Si sale chiaramente per le versioni con alcuni optional in più. Per gli appassionati che seguono la GS ormai da anni, in maniera fedele, il nuovo modello sarà disponibile nei concessionari a partire da dicembre inizi gennaio.



















