Ed è la tredicesima sconfitta, quella che fa più male. Quella che potrebbe essere definitiva nel segnare una stagione che si sta dipingendo sempre più a tinte scure. Il Cosenza batte il Bari 4-1 e fa un grande passo nella corsa salvezza affondando invece i biancorossi adesso terzultimi e in piena zona rossa. Quella che condannerebbe il Bari alla serie C, che, fa male dirlo, ma sarebbe meritata per come è andata questa stagione, per come sono stati affrontati debolmente i mercati, per come sono maturate le tante, troppe sconfitte, per come non sono stati gestiti i problemi di spogliatoio oltre che le scelte tattiche. Un mix esplosivo, cercando forse di nascondere la polvere sotto il tappeto, ma che alla fine esce sempre. E i nodi sono ormai venuti al pettine, gettando nello sconforto i tifosi che adesso vedono la propria squadra del cuore viaggiare dritta verso una dolorosissima retrocessione. A meno di clamorose sorprese.
Pronti via e il Bari subisce due gol in 20 minuti. Prima con Mazzocchi che deve appoggiare in rete un cross semplice semplice di Antonucci. E poi con Tutino che chiude l’azione da lui aperta e dal cross di Marras. Bari tramortito dall’uno-due del Cosenza e che tenta lentamente di portarsi in attacco e rendersi pericoloso ma come i biancorossi hanno ormai abituato tutti il gioco è lento e affidato ai singoli, lontano dal creare pericoli alla difesa avversaria. Gli unici brividi arrivano da calcio di punizione ma l’ex Micai è sempre attento e respinge i tentativi avversari. Il Bari però trova il gol della speranza con Nasti a fine di frazione.
In apertura di ripresa il palo di Nasti sembra dare speranze ai biancorossi che schiacciano il Cosenza per tutto il tempo nella propria metà campo. Ma i biancorossi sono sempre prevedibili, lenti nella manovra, incerti nella giocata e si affidano ai guizzi dei singoli, spesso infelici. Il Bari ci prova e ci riprova ma il Cosenza chiude bene e così per la legge del contrappasso il Cosenza infila il Bari altre due volte, prima con Calò su calcio di punizione e poi con Forte in contropiede, affondando un Bari con il morale a terra e che mai davvero ha dato l’impressione di poter riprendere la gara.
Cosenza-Bari: il tabellino
RETI: Mazzocchi (C) al 5′; Tutino (C) al 17′; Nasti (B) al 44′; Calò (C) all’80’; Forte (C) all’88’
COSENZA (3-5-2): Micai; Meroni, Camporese, Venturi; Marras, Zuccon, Calò, Antonucci, D’Orazio; Tutino, Mazzocchi. All. Viali
A disp.: Lai, Marson, Fontanarosa, Forte, Cimino, Gyamfi, Crespi, Viviani, Canotto, Florenzi, Frabotta
BARI (4-2-3-1): Pissardo; Pucino, Di Cesare, Vicari, Ricci; Maita, Benali; Sibilli, Kallon, Aramu; Nasti. All. F. Giampaolo
A disp.: Brenno, Matino, Bellomo, Achik, Lulić, Guiebre, Zuzek, Edjouma, Zanaboni, Acampora, Morachioli, Dorval
Ammoniti: Venturi (C) al 39′; Zuccon (C) al 40′; D’Orazio (C) al 45’+3; Benali (B) al 53′; Micai (C) al 72′
Espulsi: Bellomo (B) all’82’




















