Una carriera ultraquarantennale nella primaria, pedagogista e scrittore, ideatore del Metodo Analogico e padre di Pitti, il simpatico pettirosso che viaggi tra corridoi e banchi di scuola e istruisce i fanciulli alla vita. Lui è Camillo Bortolato, insegnante illuminato che con i propri alunni ha tracciato una strada che portasse all’apprendimento con più leggerezza, artefice di strumenti sperimentati all’Università di Padova con i quali diviene possibile conoscere cose nuove tramite un rapporto di somiglianza tra elementi: con la sua metodologia l’acquisizione di lettere e numeri passa attraverso l’associazione per immagini grazie alle quali i bambini collegano immediatamente il suono alla figura corrispondente.

Sarà proprio il maestro Bortolato il protagonista indiscusso a Conosciamo Pitti, l’evento promosso dall’APS Oltre Noi, in programma mercoledì 13 novembre nel chiostro comunale di Gioia del Colle. In questa sede l’ospite spaginerà il suo percorso, professionale e personale, e spiegherà il Metodo Bortolato, risultato indispensabili per favorire una forma di apprendimento attivo durante la fase dell’età evolutiva dell’individuo.

«Siamo stati travolti da un arcobaleno così luminoso che vogliamo condividerlo con voi, talmente grande che donerà colore a tutto. Il metodo Bortolato, spiegato da colui che l’ha creato, vi aspettiamo – invita tramite una nota social il direttivo dell’associazione promotrice -. La vita va catturata in qualsiasi forma.»

A dialogare con il docente trevisano la persona di Mery Semerano, formatrice Erickson (Casa Editrice devota a didattica, psicologia e sociale). All’appuntamento interverrà anche la scrittrice Chiara Curione con un’analisi dell’influenza delle emozioni sull’apprendimento, a presentare Piero Romanazzi. La manifestazione, pensata anzitempo per un pubblico giovane, quale la popolazione scolastica degli istituti gioiesi, è aperta al pubblico.

Banner donazioni