Un conflitto comporta spesso scelte dolorose: è quanto capita a Morathi costretto a lasciare il suo Camerun in preda ad una guerra civile per sbarcare clandestinamente in Puglia dove conosce la fatica dei campi. Il destino però gli regalerà un grande riscatto sociale: troverà un nuovo lavoro, una seconda vita. È questa l’odissea che il giovane, di appena quindici anni, deve affrontare, una vera odissea che Roberto Morgese narra nel suo “Io non ho padroni” (Piemme, 2024).
Roberto Morgese, maestro e scrittore nonché presidente dell’associazione ICWA (Associazione Nazionale delle Autrici e Autori per Libri per Ragazzi), presenta il testo a Turi, nella sala conferenza del Chiostro delle Clarisse, ingresso via Santa Chiara, giovedì 3 aprile 2025 (ore 18.30). A dialogare con l’autore i ragazzi delle seconde classi dell’Istituto Comprensivo “Resta-Giannini”, e dunque non una semplice presentazione ma un appuntamento avvalorato anche dagli interventi di giovanissimi studenti. Ingresso libero e gratuito.
La serata è altresì motivo di festa poiché con Roberto Morgese si vuole celebrare la quattordicesima edizione della Rassegna Didiario che sancisce il lungo impegno nel campo della letteratura e del sapere condiviso dell’omonima associazione culturale presente sul territorio nella figura instancabile di Alina Laruccia. Morgese è il primo di tanti ospit: in partenza un nuovo ciclo che vedrà avvicendarsi in quel di Turi nomi come Laura Bonalumi e Nicoletta Bortolotti, la data per queste già fissata al 10 aprile, poi Elisa Ruotolo e Angelo Petrosino. Gli incontri sono pensati per sollecitare un dibattito attivo con le scuole.












