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E’ la fine di un’epoca per l’identità digitale più diffusa in Italia. Con una mossa che ridefinisce gli equilibri dei servizi digitali al cittadino, Poste Italiane si allinea ad altri fornitori e introduce ufficialmente un costo ricorrente per il servizio PosteID abilitato a SPID.
La notizia, che sta già facendo discutere, prevede il pagamento di un canone annuo di 6 euro (IVA inclusa) per mantenere attivo il servizio. La gratuità “per sempre”, che aveva spinto milioni di italiani a scegliere l’operatore giallo per accedere ai servizi della Pubblica Amministrazione, lascia il posto a un modello in abbonamento.
Come funziona il pagamento
Le nuove condizioni contrattuali stabiliscono che il servizio resta gratuito solo per il primo anno di attivazione per i nuovi utenti. A partire dal secondo anno, e per tutti i clienti già attivi al momento del rinnovo, sarà necessario versare la quota di 6 euro.
Il pagamento dovrà essere effettuato tramite la piattaforma online di Poste Italiane. Attenzione alle scadenze: in caso di mancato rinnovo, le credenziali verranno sospese, bloccando di fatto l’accesso ai portali come INPS, Agenzia delle Entrate e Fascicolo Sanitario fino alla regolarizzazione della posizione.
Gli esenti: chi non paga
Non tutti, però, dovranno mettere mano al portafogli. Poste Italiane ha previsto delle fasce di protezione che continueranno a usufruire dello SPID a costo zero:
- Over 75: I cittadini anziani sono esentati dal canone.
- Minorenni: Per i più giovani l’identità resta gratuita (spesso usata per il Bonus Cultura o servizi scolastici).
- Residenti all’estero: Anche per gli iscritti AIRE non sono previsti costi.
- Uso professionale: Chi utilizza lo SPID per scopi lavorativi (con specifiche convenzioni) potrebbe mantenere le condizioni attuali.
La fuga verso la CIE?
Questa “rimodulazione” potrebbe accelerare la migrazione verso la CIE (Carta d’Identità Elettronica). Gestita direttamente dal Ministero dell’Interno, la CIE offre le stesse funzionalità di accesso (livelli 1, 2 e 3) ed è attualmente l’unica alternativa pubblica e gratuita, non soggetta a logiche di mercato o canoni di rinnovo annuali.
















