Il provvedimento nasce dal desiderio di rendere visibili e riconoscibili i tesori del nostro territorio, quei prodotti che raccontano la storia di borghi, campagne e microfiliere, e che spesso rischiano di perdersi tra i consumi veloci e anonimi. I PAT non sono solo ingredienti: sono memorie vive, mani laboriose, saperi tramandati di generazione in generazione.
La legge prevede l’istituzione di un marchio nazionale volontario, pensato per gli esercizi pubblici che scelgono di servire prodotti italiani di qualità, con particolare attenzione ai PAT. Ogni ristorante, ogni mensa, ogni caffetteria che aderirà diventerà custode di storie, profumi e sapori, trasformando un semplice pasto in un atto d’amore verso i territori e le persone che li abitano.
«Il cibo non è solo nutrimento – sottolinea la senatrice Fallucchi –. È memoria, cultura, appartenenza. Con questo disegno di legge vogliamo che ogni piatto racconti una storia, che ogni prodotto sia riconosciuto, amato e valorizzato».
La conferenza stampa di approfondimento si terrà il 5 febbraio in Senato, quando il provvedimento sarà illustrato con il sottosegretario all’Agricoltura Patrizio La Pietra. Sarà l’occasione per raccontare al pubblico e ai media come ogni pasto possa diventare un piccolo viaggio attraverso l’Italia, un incontro con le radici, le comunità e la bellezza dei nostri territori











