Il contrasto all’illegalità ambientale segna un nuovo punto a favore della collettività nel cuore del Salento. In una recente operazione, i militari della Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Lecce hanno individuato e denunciato un imprenditore locale per gestione di rifiuti non autorizzata e combustione illecita.
L’operazione, condotta dai finanzieri della Compagnia di Otranto, si inserisce in un più ampio piano di monitoraggio del territorio volto a preservare il patrimonio naturale della Puglia.
Discarica abusiva a Santa Cesarea Terme: i dettagli dell’indagine
L’attività investigativa ha permesso di accendere i riflettori su un terreno agricolo situato nel comune di Santa Cesarea Terme. L’area, che purtroppo era già stata interessata da violenti incendi durante la stagione estiva, veniva utilizzata come deposito incontrollato di scarti industriali.
Il soggetto coinvolto è un imprenditore attivo nel settore della vendita e installazione di serramenti. Secondo quanto emerso dagli accertamenti, l’uomo accumulava sistematicamente i rifiuti derivanti dalla propria attività lavorativa sul terreno in questione. Tra i materiali rinvenuti e pronti per essere smaltiti illegalmente c’erano Scarti di vetro; Componenti in PVC; materiali plastici di varia natura.
Oltre all’accumulo, è stata contestata la combustione illecita, una pratica estremamente pericolosa per la salute pubblica a causa dei fumi tossici sprigionati dalla plastica e dal PVC bruciati.
Sanzioni e ripristino dei luoghi
Le conseguenze per l’imprenditore sono state immediate, pur restando valido il principio di presunzione di innocenza fino a un’eventuale condanna definitiva. Nello specifico: Denuncia all’Autorità Giudiziaria: per attività di gestione rifiuti non autorizzata e roghi illeciti. Sanzione pecuniaria: è stata comminata una multa di 6.500 euro. Obbligo di bonifica: il soggetto è stato ingiunto di procedere immediatamente alla bonifica dell’area e al ripristino dello stato dei luoghi a proprie spese.











